Organo di vigilanza: presentata alle autorità la relazione annuale sulla parità di accesso sulla rete TIM

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L’Organo di Vigilanza ha presentato la Relazione annuale sull’attività svolta e i risultati conseguiti nel corso del 2020 a tutela della parità di trattamento degli operatori nell’accesso alle infrastrutture di rete TIM. Alla presentazione hanno partecipato Anna Ascani, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Giacomo Lasorella, Presidente Agcom e Luigi Gubitosi, nella foto, Amministratore Delegato TIM, oltre a Gianni Orlandi e Francesco Sclafani, rispettivamente, Presidente e Consigliere dell’Organo di Vigilanza. Nel 2020 e nei primi mesi del 2021, si sono create le condizioni per avviare una nuova fase regolamentare a seguito della separazione societaria della rete di accesso secondaria in rame e fibra di TIM, che è stata conferita a FiberCop, e della pubblicazione dell’offerta di co-investimento di TIM nella nuova rete FTTH che verrà realizzata da FiberCop, adottando il modello previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. FiberCop, secondo le previsioni del Gruppo, raggiungerà entro il 2025 il 76% delle unità immobiliari tecniche delle aree grigie e nere del Paese. Questo nuovo scenario si rifletterà inevitabilmente sui temi della parità di trattamento e della non discriminazione, che sono oggetto delle attività dell’Organo di Vigilanza, che dovrà adeguare di conseguenza i propri compiti e funzioni, attraverso un percorso condiviso con l’Autorità e TIM alla luce delle nuove esigenze del mercato. Gianni Orlandi, Presidente dell’Organo di Vigilanza, ha dichiarato: “Le attività di vigilanza previste dagli impegni e quelle di supporto ad Agcom, svolte nel 2020, sono state ampie e con valenza prospettica. In relazione ai futuri sviluppi sull’equivalence della rete di accesso, siamo pronti a collaborare da subito con le Autorità e le Istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze professionali, per contribuire a disegnare regole sempre più efficaci in grado di garantire l’accesso paritario di tutti gli operatori all’infrastruttura di TIM”. Nel corso del 2020, inoltre, l’Organo di Vigilanza, nell’ottica di coadiuvare Agcom nell’attività di gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19, ha garantito la propria collaborazione nel rilevare in maniera più stringente le prestazioni offerte da TIM agli operatori nei processi di provisioning ed assurance, oltre che nel verificare il rispetto dei tempi di fornitura da parte di TIM dei circuiti di trasporto necessari a supportare l’aumento di banda degli operatori e nel monitorare l’attivazione dei cabinet FTTC nelle aree bianche nel rispetto della parità di trattamento.