Terna, cresce l’utile netto

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Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2021.

Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, caratterizzati da un contesto in continua evoluzione, Terna ha registrato risultati economici in crescita, imprimendo una ulteriore accelerazione agli investimenti, a beneficio del sistema elettrico, della ripresa economica del Paese e della crescita del Gruppo: in particolare, nel corso dei primi tre mesi, Terna ha realizzato investimenti per 241,5 milioni di euro, con un incremento del 11,0% rispetto al primo trimestre del 2020.

“I risultati del primo trimestre confermano il ruolo di Terna quale regista della transizione energetica e importante volano della ripresa economica: a investimenti in forte crescita si sono accompagnate robuste performance di tutti gli indicatori economici. Nel corso del periodo abbiamo registrato avanzamenti di tutti i nostri principali progetti, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, ed è partito formalmente NexTerna, il programma di evoluzione del nostro modo di lavorare che ci consentirà di cogliere le opportunità che il nuovo scenario ci offre”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, nella foto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

ricavi del primo trimestre del 2021, pari a 621,8 milioni di euro, registrano un aumento di 54,3 milioni di euro (+9,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2020. Tale risultato è dovuto principalmente alla crescita dei ricavi delle Attività Regolate grazie all’incremento della RAB, unito all’apporto delle Attività Non Regolate, che riflette prevalentemente l’integrazione di Brugg Cables (acquisita il 29 febbraio 2020).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 453,6 milioni di euro, in crescita di 19,4 milioni di euro rispetto ai 434,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020 (+4,5%), principalmente per un miglior risultato delle Attività Regolate.

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 162,8 milioni di euro, si attesta a 290,8 milioni di euro, rispetto ai 282,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020 (+3,1%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 21,8 milioni di euro, rilevano un incremento di 2,5 milioni di euro rispetto ai 19,3 milioni di euro del primo trimestre del 2020, principalmente dovuto all’adeguamento del valore delle partecipazioni delle società collegate.

Il risultato ante imposte si attesta a 269,0 milioni di euro, in aumento di 6,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+2,4%).

Le imposte del periodo sono pari a 78,3 milioni di euro, in crescita di 1,9 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2020. Il tax rate si attesta al 29,1%, in linea rispetto ai primi tre mesi del 2020.

L’utile netto di Gruppo del periodo è pari a 190,4 milioni di euro, in crescita di 3,8 milioni di euro (+2,0%) rispetto ai 186,6 milioni di euro del primo trimestre del 2020.

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4.593,2 milioni di euro, a fronte dei 4.369,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 9.321,0 milioni di euro, rispetto ai 9.172,6 milioni di euro di fine 2020 (+148,4 milioni di euro), a servizio della crescita degli investimenti del periodo.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 241,5 milioni di euro, in crescita dell’11,0% rispetto ai 217,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. Tra i principali progetti del periodo si segnalano gli interventi per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico in Campania e in Sicilia, gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia e il proseguimento del piano di installazione dei compensatori sincroni in Sardegna e nel Centro-Sud Italia.

dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2021, sono pari a 4.814, in crescita di 79 unità rispetto al 31 dicembre 2020, principalmente per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che per il rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.