Sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private (escluse quelle scolastiche e universitarie) aperte al pubblico

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La Convenzione tra l’Istituto nazionale di statistica (Istat), il Dipartimento per le Politiche di Coesione (DPCoe), la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia per la Coesione Territoriale (ACT) ha consentito la realizzazione di indagini a cadenza annuale sulle istituzioni e i luoghi della cultura, rendendo finalmente possibili la raccolta e l’aggiornamento sistematico e puntuale dei dati sulle biblioteche presenti in Italia.

Il Censimento sulle Biblioteche pubbliche e private, rivolto a più di 9.000 biblioteche, è realizzato dall’Istat nella cornice del Protocollo d’intesa per lo sviluppo del sistema informativo integrato su istituti e luoghi di cultura, firmato con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT, ora Ministero della Cultura, MiC), le Regioni e le Province autonome e in stretta collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) e l’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Lo scopo della rilevazione è offrire una descrizione aggiornata e dettagliata delle biblioteche pubbliche e private, statali e non statali, presenti sul territorio nazionale, cioè di tutte quelle strutture aperte al pubblico che svolgono servizio di conservazione e consultazione di volumi, opuscoli, materiale a stampa o multimediale con regolarità e continuità.

I principali risultati evidenziano una capillare presenza su tutto il territorio, soprattutto di biblioteche civiche.
Sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private, statali e non statali, aperte al pubblico in Italia nel 2019 (escluse quelle scolastiche e universitarie). Il 58,3% del totale dei comuni ha almeno una biblioteca: ce ne sono quasi tre ogni 100 Kmq e una ogni 8 mila abitanti. Due biblioteche su tre (il 68,5%) sono biblioteche civiche a titolarità comunale, il 9,2% appartiene a enti ecclesiastici mentre il 7,1% è gestito da associazioni private e il 4% da fondazioni. Più della metà delle biblioteche è al Nord (58,3%), il 24,2% nel Mezzogiorno e il 17,5% nel Centro Italia.