Treno «Covid free», si sale solo con tampone negativo: al via il 16 da Roma a Milano. Le regole

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Si può scegliere se fare il tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio o poco prima di iniziarlo, in stazione, gratuitamente. Ma non si potrà salire sul treno senza il «timbro» di negatività al Covid-19. È la regola principale da rispettare per viaggiare sul Frecciarossa «Covid free»

L’obbligatorietà del tampone

La regola principale da rispettare per viaggiare sul Frecciarossa «Covid free», il nuovo servizio delle Ferrovie dello Stato che partirà in via sperimentale il prossimo 16 aprile sulla tratta Roma-Milano, è avere il tampone negativo al Covid-19. Senza, non si può salire a bordo.
Le due opzioni di tampone, 48 ore prima o in stazioneSi potrà accedere al treno con un certificato di negatività di un tampone (rapido o molecolare) effettuato nelle 48 ore precedenti al viaggio. Altrimenti, i viaggiatori potranno effettuare un tampone (rapido) gratuito presso i gazebo della Croce Rossa Italiana che saranno presenti a Roma Termini (vicino alle mura serpiane) e Milano Centrale (vicino all’ingresso della metro): saranno installati a partire dal 14 aprile.

Si parte con il Frecciarossa 1000 Roma-Milano

In questa prima fase il progetto sarà sperimentato su due treni Frecciarossa 1000 fra Roma e Milano, un’andata e un ritorno senza fermate intermedie (da Roma Termini alle 8.50, con arrivo a Milano Centrale alle 12.00; da Milano Centrale alle 18.00 con arrivo a Roma Termini alle 21.10).

Le 11 stazioni con i gazebo della Croce Rossa Italiana

I gazebo della Croce Rossa Italiana, nel resto della giornata avranno anche funzioni diverse: saranno screening hub per la popolazione, così come previsto dall’accordo tra Fs Italiane e Croce Rossa Italiana. Verranno installati, oltre che a Milano Centrale e Roma Termini, anche nelle stazioni di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze Santa Maria Novella, Napoli Centrale, Palermo, Reggio Calabria, Torino Porta Nuova e Venezia Mestre.

Obbligo di tampone anche per i vaccinati

L’obbligo del tampone vale anche per i vaccinati, in attesa che arrivi il pass vaccinale europeo. Soltanto i bambini da 0 a 6 anni non sono tenuti ad effettuare il tampone per verificare la presenza del Covid-19.


Come avviene la prenotazione e l’orario in cui presentarsi.

Quando si prenota il treno, una volta selezionato il Frecciarossa «Covid free» verrà chiesto al passeggero se vuole effettuare il tampone in autonomia o in stazione. Anche chi non riuscisse a farlo prima, potrà comunque farlo senza essersi prenotato. Se si sceglie di farlo in stazione, il sistema di prenotazione darà l’orario in cui presentarsi, come minimo 50 minuti prima della partenza del treno. Per chi lo ha già fatto, si può presentare a partire da 45 minuti prima fino a 10 minuti prima della partenza del treno.


Tampone anche per il personale di bordo.

Anche tutto il personale di bordo (capitreno e macchinisti, personale addetto alla ristorazione e addetto alla pulizia a bordo) sarà sottoposto a tampone prima della partenza, in modo che chiunque viaggi sul treno sia, appunto, Covid free.

La capienza del treno resta ferma al 50%

Anche in presenza di viaggiatori e personale Covid free, come da norma attuale i treni continueranno a viaggiare con una capienza massima del 50%, così come stabilito dal dpcm del luglio 2020. L’operazione è pensata soprattutto per invogliare a viaggiare e a raggiungere altre persone, nella consapevolezza che si è comunque Covid free

Il costo del biglietto del treno «Covid free»

Il prezzo del biglietto per il treno «Covid free» non sarà maggiorato: il costo resta uguale a quello degli altri Frecciarossa Roma-Milano nella stessa fascia d’orario, incluse le tariffe scontate.

Con test positivo il biglietto viene rimborsato al 100%

Cosa succede se l’esito del tampone evidenzia positività al Covid-19? In caso di positività al test, come da regolamento di Trenitalia di più di un anno fa, è previsto il rimborso al 100% del biglietto, anche di quelli con tariffe scontate.

Estensione su altri collegamenti per l’estate

La presenza di gazebo in più stazioni conferma che l’obiettivo di Fs Italiane è quello di estendere il servizio nei prossimi mesi anche ad altre destinazioni turistiche. Quando? Dipende dall’andamento della pandemia. Come spiega Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale del gruppo FS Italiane: «Compatibilmente con l’allentamento progressivo delle restrizioni, l’obiettivo è implementare questa soluzione soprattutto in estate da e per le destinazioni turistiche, così da invogliare sempre più persone a scegliere il treno per gli spostamenti verso le mete italiane».

Michelangelo Borrillo, Corriere.it