Nasce Fdaexpress, un’azienda di servizi consulenza avanzata per l’industria farmaceutica

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Fornire servizi di consulenza avanzata per l’industria farmaceutica. E’ questo l’obiettivo di Fdaexpress Ltd, la nuova azienda interamente partecipata dal gruppo Uese e diretta da Giuseppe Izzo. L’azienda, con sede a Londra prevede servizi per gli affari regolatori ad ampio raggio con un focus sulle attività relative alla Fda (Food and Drug Administration). Fda Express assicura alle imprese un gruppo di consulenti di grande esperienza internazionale che coordinerà le imprese in tutte le attività regolatorie per le esportazioni negli Usa.
L’azienda – si legge in una nota – offre una varietà di attività di registrazione della Fda, comprese le tariffe per gli utenti Pdufa (farmaci da prescrizione), le tariffe per gli utenti Gdufa (farmaci generici), la registrazione degli stabilimenti, la registrazione e la quotazione dei farmaci (codice Ndc), i codici etichettatori. Mantiene un Electronic Service Gateway (Esg) con la Fda. Assicura il servizio come agente degli Stati Uniti per le strutture estere come richiesto dalla Fda e assistite clienti con esenzioni o rimborsi delle commissioni Pdufa. I servizi offerti includono pubblicazione, manutenzione e invio di documenti elettronici conformi a eCTD.
Fdaexpress è quindi la risposta del gruppo Uese alle tante imprese che assiste in Italia nei diversi settori economici.
“Perché le aziende hanno bisogno di un agente di importazione Fsvp? – si legge ancora – se sei un produttore, trasformatore o confezionatore di alimenti che esporta prodotti alimentari negli Stati Uniti e non hai un cliente o un “destinatario” con sede negli Stati Uniti che è disposto ad assumersi la responsabilità legale per Fsvp (Regola finale del programma di verifica dei fornitori esteri della Fda), allora hai bisogno dei servizi di un agente di importazione Fsvp. È richiesto un agente Fsvp perché esiste un requisito legale per avere un’entità con sede negli Stati Uniti che valuterà la conformità alla sicurezza alimentare dei fornitori stranieri e degli alimenti che esportano negli Stati Uniti”.

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