Sabbioneta

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Il giro alla scoperta dei borghi più attraenti in Italia oggi mi riporta in Lombardia, a Sabbioneta, un bel paese in provincia di Mantova. Si trova a 18 metri di altitudine e conta 4100 abitanti. Alcuni anni fa, questo borgo è diventato, insieme con Mantova, patrimonio dell’Umanità Unesco. L’origine del nome non è precisa. Secondo alcuni deriverebbe dal latino tabulo. Altri, sempre dal latino, indicano sabulum, ovvero sabbia. Altri ancora invece propendono per una derivazione dal dialetto sabbion. Come sempre sono tante le ipotesi, ma scarsa la certezza. E anche delle origini di Sabbioneta non si sa quasi nulla, le prime notizie certe le abbiamo dal 591, data di una lapide che la menziona. Verso la metà del 1500, avviene un miracolo: la realtà contadina si trasforma in una città internazionale grazie all’ingegno e alla lungimiranza di Vespasiano Gonzaga, che nel 1556 dà vita a un progetto che porterà al rinnovamento di Sabbioneta.

Con lui, infatti, si afferma l’idea innovativa di città ideale del rinascimento. Il fascino di Sabbioneta ha conquistato i più diversi personaggi: ad esempio, anche il cantante Bobby Solo, che qui ha voluto registrare un disco live, un lavoro tra i più suggestivi della sua carriera. Se optate per un week end alla scoperta del borgo, non potete non fare una visita al Palazzo Giardino. Sarà un’emozione unica, difficile da descrivere: qui troverete una serie di affreschi ad opera di Bernardino Campi. Bello anche il palazzo ducale, dove vedrete altri dipinti di Campi, di Fornaretto Mantovano e di importanti artisti del rinascimento. E non solo: al secondo piano troverete alcune magnifiche statue equestri. Nella chiesa della beata vergine incoronata, che vi consiglio di visitare, si trova il mausoleo di Vespasiano. Tra le tante opere d’arte in chiesa, vi suggerisco di ammirare con attenzione quella che per me è la più bella: la pala Giulio Cesare Amidano che descrive la fuga in Egitto di Gesù. Fate infine un giro in centro, a piazza d’armi, vi imbatterete nella seducente Colonna di Minerva. Nella pausa gastronomica vi consiglio di assaggiare lo stracotto d’asino. Per raggiungere il borgo, prendete il treno da Mantova e proseguite in bus o con un’auto privata.