Sgarbi e Cateno De Luca firmano il patto di Taormina per le elezioni europee

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È stato siglato, a Taormina, il patto per le europee con Vittorio Sgarbi. “Sud chiama Nord per le Autonomie e Rinascimento  – si legge in una nota – uniti per realizzare una lista comune anche insieme ad altri movimenti per le elezioni europee di maggio 2024”.
   “A conferma del ruolo baricentrico di Taormina – afferma Cateno De Luca – proprio da qui gettiamo le basi per un progetto che vede protagonista Sud chiama Nord per le autonomie in vista delle elezioni europee. Intendiamo creare una piattaforma in grado di mettere insieme tutti quei movimenti che condividono la necessità di attuare nuove strategie per la crescita del Sud Italia. Con Vittorio Sgarbi – aggiunge – condivido l’esperienza di amministratore. Come me Sgarbi è stato sindaco in tre comuni diversi e non accetta il progressivo aumento del divario Sud-Nord. Il patto di Taormina per le europee con Sgarbi ci porterà a formare una lista composta da candidati che rappresenteranno Sud chiama Nord per le Autonomie, Rinascimento e altri movimenti meridionalisti. Al di là delle diverse posizioni politiche – aggiunge De Luca – oggi entrambi concordiamo sulla necessità di mettere in atto una strategia innovativa per consentire al meridione di superare questo storico divario.  Sgarbi – conclude De Luca – ha anche confermato la sua presenza a Roma in vista del congresso nazionale di Sud chiama Nord”.
   Per il prossimo 3 e 4 marzo, il movimento fondato da Cateno De Luca, si fa rilevare, “ha promosso un importante momento chiamando a raccolta i movimenti autonomisti per la costruzione di una piattaforma che consenta di realizzare la rete del civismo territoriale per rendere replicabile l’esperienza messinese e siciliana che ha consegnato al movimento, in termini di consenso elettorale, l’1% a livello nazionale consentendoci di portare al Parlamento nazionale un deputato e una senatrice. Sud chiama Nord  – è infine scritto – si candida a diventare la casa del civismo con il chiaro obiettivo di superare il divario Sud-Nord per salvaguardare il sistema Italia”.