Regione Emilia Romagna, oltre 61 mln per risanare il sistema idroviario padano

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Oltre 61 milioni di euro: sono i nuovi fondi che la Regione Emilia Romagna (nella foto, il presidente Stefano Bonaccini) mette a disposizione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e dell’Agenzia interregionale per il Fiume Po per risanare e rilanciare il sistema idroviario padano e sostenere la navigazione interna lungo il più importante corso d’acqua d’Italia, i suoi canali e affluenti. Investimenti che è stato possibile programmare dopo l’assegnazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di nuove risorse nazionali per la navigazione interna e grazie all’approvazione a inizio ottobre 2022 di un accordo tra Regione e Ministero.
 Le nuove risorse serviranno a  rilanciare i trasporti nei corsi d’acqua navigabili della regione, risanando e valorizzando una infrastruttura naturale che può rendere più sostenibile lo spostamento delle merci e rilanciare i comparti produttivi e il turismo dei territori attraversati da fiumi e canali.
A quasi 20 anni di distanza dagli ultimi finanziamenti statali riprende dunque in Emilia-Romagna il progetto delle ‘autostrade d’acqua’: opere sostenibili che rientrano a pieno titolo nella transizione ecologica perseguita dall’Emilia-Romagna con il Patto per il Lavoro e per il Clima. “Se vogliamo davvero mettere in campo un sistema alternativo allo spostamento delle merci su strada- spiega l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Andrea Corsini- pensare di realizzare idrovie che lo rendano possibile è una scelta di qualità e di grande concretezza. Siamo convinti che sia una prospettiva giusta, percorribile, meno impattante sul territorio, capace anche di avere ricadute positive sul territorio. Perché aiuta le imprese, perché favorisce il turismo. Oggi tutto questo non è possibili perché ci sono tratti di fiume non navigabili: sistemarli è una urgenza e questi nuovi stanziamenti vanno proprio in questa direzione”.
Certo, riflette l’assessore, non sarà un progetto di facile attuazione, e proprio per questo occorre garantire massimo impegno nella realizzazione degli interventi. I fondi stanziati dal precedente governo ammontano ad oltre 140 milioni di euro per l’intero bacino padano, un impegno importante che è arrivato dopo quasi vent’anni di disinteresse sul piano nazionale. La precisazione è d’obbligo, perché la Regione Emilia-Romagna, invece, ha fatto la propria parte per mantenere funzionante ciò che le competeva.
“Confido che anche l’attuale esecutivo- conclude Corsini- dimostri la stessa attenzione, per il bene di tutti i territori del bacino padano che sarebbero ancora più interconnessi alle grandi vie di trasporto europee, con tutti i benefici economici che ne conseguono, e per l’attenzione all’ambiente di un’area dove il problema dell’inquinamento è purtroppo significativo”.