Anghiari

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Oggi sono in Toscana, ad Anghiari, un borgo in provincia di Arezzo. L’origine del nome non è nota, esistono varie congetture al riguardo. Alcuni pensano che derivi dal latino angularium, altri dal longobardo ango, Secondo altre ipotesi il nome potrebbe derivare da castrum angolare, riferito alla forma angolare del suo castello. Anghiari è celebre per essere stata al centro della battaglia combattuta tra i Fiorentini e i Milanesi, nel 1440, che fu poi dipinta dal sommo Leonardo da Vinci, nel 1504. Purtroppo di quell’opera si sono perse le tracce. La battaglia sarebbe stata disegnata su un cartone che avrebbe dovuto adornare la sala grande di Palazzo Vecchio di Firenze. Per problemi tecnici, purtroppo, l’affresco si sciolse qualche tempo dopo. Si parla per la prima volta del borgo in una pergamena del 1048, presente nell’archivio di Città di Castello, nella quale si menziona, tra i beni donati dal vescovo Pietro alla canonica, la “curie nostra de Anglare”. Se decidete di fare una visita ad Anghiari, vi consiglio di entrare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. E’ una bella chiesa del 1700, qui troverete due tavole,  dipinte da un buon pittore minore fiorentino, Giovanni Antonio Sogliani: descrivono due momenti della vita di Gesù, il cenacolo e la lavanda dei piedi.

Andate poi al Palazzo Taglieschi che si affaccia su Piazza Mameli, qui potete visitare il bel museo statale, che raccoglie preziose opere del Cinquecento fiorentino. Avrete la possibilità di ammirare meraviglie dipinte da artisti come Giovanni Antonio Sogliani, Jacopo Vignali e Matteo Rosselli. Vi segnalo anche la magnifica Torre dell’Orologio, che presenta il secondo orologio più antico d’Italia. Uno degli eventi più interessanti del borgo è il palio della vittoria che si tiene a giugno. Il palio celebra la mitica battaglia del 1440. Nella consueta sosta gastronomica, gustate i bringoli. Sono spaghettoni fatti con acqua e farina, conditi con un “sugo finto” di pomodoro, sedano, carote e cipolla, è un piatto vegano adatto a chi non ama mangiare la carne. Per raggiungere il borgo, vi consiglio di prendere il treno per Arezzo e proseguite con un’auto a noleggio o con l’autobus.