Industrie Chimiche Forestali, ricavi a 45 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Industrie Chimiche Forestali S.p.A. – società tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana – riunitosi sotto la Presidenza dell’Ing. Guido Cami, nella foto, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 20221 . Guido Cami, Presidente e CEO di Industrie Chimiche Forestali SpA, ha dichiarato: “I ricavi generati nel primo semestre del 2022 sono prossimi ai 45 milioni di euro, rispetto ai 37 milioni del corrispondente periodo del 2021. Si tratta di una crescita di fatturato del 20% realizzata con un aumento dei volumi produttivi e dei prezzi di vendita per recuperare la salita dei costi delle materie prime e delle utilities. E tutto ciò nonostante la modesta performance del settore automotive che non manifesta ripresa di vigore. La presenza di Forestali in differenti settori di mercato ci permette di continuare a crescere nonostante qualsiasi condizione generale esterna. Procediamo con il piano di investimento per nuovi impianti, attrezzature e macchinario, per il miglioramento della efficienza industriale e della sicurezza. La crescita dei costi energetici è stata vigorosa e dal mese di agosto stiamo ultimando l’installazione di un impianto fotovoltaico che produrrà un terzo della energia elettrica necessaria per il funzionamento della fabbrica. In un contesto esterno molto turbolento Forestali continua inesorabile la sua attività operativa offrendo alla clientela di tutti i settori prodotti innovativi e sostenibili.” I Ricavi sono pari a Euro 44,9 milioni, in crescita del 20% rispetto al primo semestre 2021 (Euro 37,4 milioni), con una quota del 60%, realizzata all’estero. Allo sviluppo positivo dei ricavi nel primo semestre 2022 hanno contribuito il buon andamento del settore della calzatura tecnico sportiva, di lusso e della pelletteria, e in particolare, della nuova linea dei prodotti a marchio Morel con ricavi per 4,4 milioni di Euro. I ricavi evidenzia un’accelerazione nel 2Q22 pari a +26% y/y rispetto alla crescita nel 1Q22 del +14% y/y. Nonostante l’incertezza dei mercati e il conflitto russo-ucraino che ha provocato un aumento significativo dei costi delle materie prime e delle utilities, il Gruppo ha mantenuto un positivo livello di marginalità registrando un EBITDA pari a Euro 3,5 milioni, in crescita del 7,1% rispetto a Euro 3,3 milioni nell’1H21. L’EBITDA margin si attesta al 7,9% ed evidenzia una dinamica crescente nel corso del semestre con il 9,6% nel 2Q22 rispetto al 5,7% nell’1Q22. Nel corso del primo semestre, in linea con la strategia sostenibile e di contenimento dei costi di produzione, ICF ha sottoscritto un contratto per l’installazione di un impianto fotovoltaico nello stabilimento di Marcallo con Casone del valore di circa 350 mila Euro, che sarà completato entro novembre 2022 e che permetterà di produrre circa un terzo dell’energia elettrica consumata in un anno, pari a circa 4.500 MWh. Il Margine Operativo Netto (EBIT) adjusted è pari a Euro 2,2 milioni, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso dato del primo semestre 2021. Gli adjustment sono relativi all’ammortamento della lista clienti e dei marchi e all’effetto della variazione del fair value dei warrant. L’EBIT reported si attesta a Euro 1,2 milioni, +13,8% rispetto all’1H21. Il Risultato Netto adjusted, che include la neutralizzazione degli effetti derivanti dalla contabilizzazione del beneficio ottenuto nel 2021 dal riallineamento fiscale dell’Avviamento, è pari a Euro 1,7 milioni e risulta in aumento del 3,9% rispetto al primo semestre 2021. Il Risultato Netto reported è pari a Euro 1,5 milioni (Euro 6,2 milioni dell’1H21). L’Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2022 è pari a Euro 12,1 milioni, in aumento rispetto a Euro 7,4 milioni registrato al 31 dicembre 2021. La variazione è dovuta principalmente all’effetto dell’incremento del capitale circolante netto per circa Euro 6,8 milioni in conseguenza dell’aumento del volume d’affari e dell’incremento delle scorte di magazzino per mitigare le difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime. L’incremento dell’indebitamento finanziario netto è inoltre determinato per Euro 1,6 milioni da elementi differenti dalla gestione operativa, e in particolare circa Euro 1 milione per il pagamento di dividendi, Euro 300 mila per l’attuazione del programma di buy back ed Euro 300 mila per il pagamento della quota residua connessa all’acquisto del ramo d’azienda “Morel”.