Banca Generali, utile netto consolidato a 131, 3 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2022. Il primo semestre del 2022 si è chiuso con un utile netto consolidato di €131,3 milioni. Banca Generali ha potuto raccogliere i frutti del suo impegno a favore di una maggiore sostenibilità finanziaria dei suoi risultati, sottolineato nel corso del recente avvio del Piano strategico 2022-2024. L’utile netto ricorrente della Banca – che esclude voci di ricavi variabili e altre poste straordinarie – si è attestato infatti a €107,9 milioni con un progresso del +30% rispetto allo scorso anno. Alla base di questo risultato si pongono la forte spinta alla crescita operata negli anni, la flessibilità del modello di business e una sempre attenta gestione dei costi operativi. Complessivamente, gli utili ricorrenti hanno rappresentato l’82% dell’utile del periodo contro il solo 44% del totale del corrispondente periodo dello scorso anno. Esaminando le principali voci di bilancio si segnala quanto segue. Il margine di intermediazione si è attestato a €314,4 milioni, che si raffronta ai €432,7 milioni dello scorso esercizio. Il risultato è legato ad una forte crescita sia del margine finanziario (€67,5 milioni, +22,1%) che delle commissioni nette ricorrenti (€231,4 milioni, +8,9%). Nello specifico, il margine d’interesse (€51,8 milioni, +18,1% a/a) ha beneficiato del significativo rialzo dei rendimenti obbligazionari degli ultimi mesi, in virtù di una struttura di attivi finanziari incentrata su un portafoglio obbligazionario con una duration corta (1,4 anni) e una elevata esposizione ai tassi variabili (51% del totale). Al rialzo del margine d’interesse ha inoltre contributo l’aumento degli attivi fruttiferi (€16,5 miliardi, +14,4% a/a e +9,4% da inizio anno) a fronte della continua espansione dei depositi nel periodo. Le commissioni lorde ricorrenti sono state pari a €478,6 milioni (+6,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Il risultato è legato principalmente alla crescita delle commissioni lorde di gestione a €413,3 milioni (+8,6%) sia per l’aumento delle masse medie nel periodo che per la loro maggiore redditività. Le commissioni bancarie e d’ingresso si sono attestate a €65,3 milioni manifestando una flessione dai €68,7 milioni del primo semestre 2021 legata alle attività più strettamente connesse alle dinamiche dei mercati finanziari (commissioni d’ingresso sui fondi e maggiore esposizione al trading su obbligazioni) a fronte del progresso dei ricavi legati ai servizi di advisory e di attività bancarie. I costi operativi totali si sono attestati a €119,9 milioni (+6,7%) includendo €1,5 milioni di costi straordinari. I costi operativi ‘core’ sono stati pari a €108,1 milioni (+5,9% a/a), includendo €2,8 milioni legati all’avvio di ‘BG Suisse’, al netto dei quali la crescita sarebbe stata del 4,4% confermando un approccio attento e disciplinato. L’incidenza dei costi operativi si è mantenuta su livelli di eccellenza pari allo 0,30% delle masse, segnando un lieve rialzo per la contrazione delle masse di riferimento. Il Cost/Income ratio rettificato per le componenti non ricorrenti è stato pari al 39,6% (dal 41,8% del primo semestre 2021). L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, nella foto, ha commentato: “Un secondo trimestre ancora una volta caratterizzato da un grande lavoro dei nostri professionisti, con una raccolta complessiva nel primo semestre di 3mld. La componente ricorrente del conto economico mostra una buona tenuta grazie alla grande flessibilità del nostro modello di business, alla ripresa del margine di interesse ed alla tenuta della redditività della componente gestita. Inoltre, anche il mese di luglio sta confermando gli ottimi risultati dei mesi precedenti, nonostante la grande incertezza del contesto, grazie al nostro forte posizionamento al fianco delle famiglie nella consulenza finanziaria e nella protezione patrimoniale. L’attenzione operativa e l’impegno nello sviluppo degli importanti progetti del piano industriale hanno contraddistinto questi mesi in cui abbiamo già fatto buoni passi avanti rispetto ai nostri obiettivi progettuali. Questo, unito alle prospettive sui tassi e alla continua innovazione dei nostri servizi e offerta ci rende fiduciosi di poter continuare a crescere centrando gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”.