Finalborgo

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Torno nella mia splendida regione, per parlarvi di un’altra bellezza della Liguria. Sono a Finalborgo, che è uno dei tre nuclei urbani che compone l’abitato di Finale Ligure, in provincia di Savona. Conta meno di 3000 abitanti e si trova a soli 10 metri sul livello del mare. Finalborgo è stato un comune autonomo: meno di 100 anni fa, nel 1927, il borgo fu accorpato con Finalmarina e Finalpia per costituire l’odierna Finale Ligure.  Nel 1142 il marchese Enrico I Del Carretto ricevette, in eredita dal padre, il territorio confinante con Savona. Sul finire del dodicesimo secolo, Enrico secondo Del Carretto vide, nella zona di Finalborgo, la possibilità di un nuovo centro cinto di mura urbane, cui si è dato il nome di Burgus Finarii (da qui deriva l’origine del nome del borgo). La famiglia Del Carrettò gestì questa zona fino al 1602, ovvero fino all’arrivo degli Asburgo. Con loro, Finalborgo cresce e diventa un centro nervalgico per l’espansione economica e militare. il centro assunse un ruolo fondamentale sotto il punto di vista militare ed economico, con un conseguente periodo di grande sviluppo.  Dopo gli Asburgo, Finalborgo fece parte della Repubblica di Genova. E stavolta il borgo non ci guadagnò: il paese perse, con preoccupante rapidità, la sua importanza. Dopo varie vicissitudini, il borgo entra nel Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d’Italia, nel 1861. 

Sono tante le bellezze da vedere a Finalborgo, e ve ne segnalerò alcune. Quelle, a mio avviso, imperdibili per una visita di un giorno. Per prima cosa, fate almeno una breve visita alla splendida Basilica di San Biagio del diciassettesimo secolo, di stile barocco. All’interno troverete il mausoleo di Giovanni Andrea Sforza Del Carretto. Molto belli anche gli affreschi: vi suggerisco di prestare attenzione al trittico delle nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, attribuito alla scuola di Bernardino Fasolo. Vi invito a fare anche una piacevole visita guidata al Castel San Giovanni, che vi colpir per il suo imponente torrione. Da visitare anche la chiesa e il convento di Santa Caterina, che ospita un museo archeologico. Non scordate di fare un giro tra le viuzze del borgo e in particolar modo nella splendida piazza Garibaldi, la strada centrale del borgo.  Finalborgo merita di essere visitata in estate, non solo per il bel tempo, ma perché ospita varie manifestazioni teatrali.  I ravioli di borragine sono dominanti nella consueta sosta gastronomica: è una pasta ripiena con delle erbette tipiche della zona. Infine, per raggiungere il borgo, vi consiglio di usare l’auto: prendete l’autostrada A10 e successivamente l’uscita per Finale Ligure.