Criptovalute segnalate al fisco

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Un archivio dei rapporti finanziari in linea con gli obiettivi del Pnrr. Tra gli elementi da segnalare al fisco ci saranno anche le criptovalute. Dal 1° gennaio 2023 infatti, le informazioni sui rapporti finanziari tenuti in criptovalute, metalli preziosi, asset finanziari od ogni altra grandezza presa a riferimento per la valutazione, diversa dalle valute a corso legale, devono essere evidenziati nelle comunicazioni mensili all’anagrafe tributaria. Novità in arrivo anche per le modalità di calcolo della giacenza media dei conti e nell’elaborazione delle comunicazioni all’archivio dei rapporti finanziari ex articolo 7, comma 6, del dpr 605/73, vero e proprio nucleo centrale dell’anagrafe tributaria. Ridefinizione delle scadenze e dei termini di invio delle comunicazioni periodiche da parte degli operatori finanziari e ampliamento delle informazioni in relazione ai c.d. servizi di pagamento.Lo prevede il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 23/5/2022 la cui finalità principale è quella di migliorare la qualità delle informazioni presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari. L’aggiornamento e il restyling delle comunicazioni in entrata nell’archivio dei rapporti finanziari vanno nella direzione prevista dalla riforma dell’amministrazione fiscale in ottica Pnrr. Nella relazione del Mef del 20 dicembre scorso si preannunciava infatti, una maggiore interconnessione delle banche dati dell’anagrafe tributaria, archivio dei rapporti finanziari in primis, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie. Le novità in arrivo sono inoltre orientate alla predisposizione di un terreno il più fertile possibile ai fini dell’utilizzo delle tecnologie di pseudonimizzazione dei codici fiscali dei contribuenti in chiave antievasione sulla base delle previsioni contenute nella legge di bilancio 2020 (160/019, art.1, commi 681-686).

Le criptovalute. Il provvedimento introduce l’obbligo per gli operatori finanziari di qualificare con codici identificativi specifici i rapporti tenuti in multivaluta, in metalli preziosi, in valuta virtuale, tramite asset Finanziari e altre modalità. Grazie a questa innovazione nelle comunicazioni mensili all’anagrafe dei rapporti finanziari, si legge nelle motivazioni del provvedimento direttoriale, potrà essere tracciata la presenza di rapporti tenuti in qualsivoglia valuta, anche di natura innovativa. Nei casi in cui l’operatore finanziario non disponga di una vera e propria data di accensione del rapporto, a supporto del miglioramento della qualità delle informazioni dell’archivio, si prevede una data di accensione convenzionale da indicare nelle comunicazioni periodiche.

La giacenza media annua. Si riscrive, con decorrenza 1° gennaio 2023, cosa si deve intendere per giacenza media annua del rapporto finanziario. Nello specifico deve trattarsi dell’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad un anno. Il calcolo della giacenza media annua, ovvero dell’importo medio delle somme a credito del cliente, si determina dividendo la somma delle sole giacenze attive giornaliere per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto è rimasto aperto. Per giacenze giornaliere si intendono i saldi giornalieri per valuta. Grazie a tale miglior specificazione del concetto di giacenza media, riformulandola secondo la definizione fornita dalle istruzioni per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica di cui al dpcm 159/2013, l’Agenzia si aspetta l’invio di dati più uniformi e affidabili.

Servizi di pagamento. Al punto 6 del provvedimento direttoriale viene esplicitato l’obbligo di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari dei servizi di pagamento e dei contratti di convenzionamento attraverso l’utilizzo di nuovi codici identificativi analitici da utilizzare al posto dell’attuale codice generico “99-altro rapporto”. L’individuazione specifica dei contratti di convenzionamento e dei servizi di pagamento tramite l’introduzione di un’apposita codifica, si legge nelle motivazioni del provvedimento, risponde all’esigenza di censire gli strumenti di trasferimento di fondi che possono considerarsi tra i più rappresentativi dell’evoluzione del mercato dei prodotti finanziari e dell’e-commerce.

Tempistica delle comunicazioni. Le comunicazioni mensili all’archivio dei rapporti finanziari dovranno essere effettuate entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo tenendo anche conto del fatto che il sabato è considerato come giorno non lavorativo. La comunicazione annuale l’attuale scadenza fissata al 15 febbraio dell’anno successivo viene prorogata all’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese di febbraio. Previsti 90 giorni di tempo per la correzione di eventuali anomalie sui codici fiscali trasmessi sia nelle comunicazioni mensili che in quelle annuali.

Andrea Bongi; ItaliaOggi