Con la remissione dell’artrite reumatoide si dimezzano i costi medici

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 Il raggiungimento della remissione clinica nell’artrite reumatoide può generare risparmi fino al 52 per cento di costi medici diretti e fino al 75 per cento di costi indiretti rispetto ad altri livelli di attività della patologia stessa. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Advances in Therapy e annunciato da AbbVie. “L’artrite reumatoide, oltre a generare un peso fisico ed emotivo considerevole sulla vita delle persone, è collegata ad un impatto economico di rilievo sui costi diretti e indiretti della malattia”, ha dichiarato Silvia Tonolo, presidente Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR). “In sintesi, il raggiungimento della remissione può portare ad una notevole riduzione dei costi”, ha aggiunto. E’ stato dimostrato che con il raggiungimento della remissione nella artrite reumatoide si ottiene un risparmio tra il 19 per cento e il 52 per cento dei costi medici diretti (ad esempio, diminuendo le visite specialistiche o ambulatoriali, le ospedalizzazioni, gli esami medici/risonanze/test di laboratorio, interventi chirurgici, fisioterapia o dispositivi ortopedici) e tra il 37 per cento e il 75 per cento dei costi indiretti (riducendo ad esempio la perdita di produttività del lavoro e la disabilità lavorativa). I pazienti con un controllo persistente della patologia hanno inoltre riportato minori riacutizzazioni della malattia e hanno avuto bisogno di meno risorse per la gestione della stessa, come visite mediche, esami o fisioterapia rispetto ad altri livelli di attività della malattia. “Il raggiungimento di alte percentuali di remissione già dall’inizio del ciclo di trattamento può aiutare i pazienti a mantenere la funzionalità articolare ed evitare la disabilità a lungo termine. Questa pubblicazione ha raccolto nuove osservazioni sui benefici anche economici del raggiungimento della remissione”, ha dichiarato Roberto Caporali, direttore del Dipartimento di Reumatologia e Scienze Mediche ASST Pini-CTO di Milano. “Questi risultati evidenziano l’importanza della strategia treat-to-target nel raggiungimento della remissione nella AR”, ha aggiunto. La remissione clinica nella AR può essere definita come l’assenza o presenza minima di segni e sintomi di infiammazione, inclusa dolorabilità, tumefazione articolare e rigidità mattutina. L’artrite reumatoide è una patologia cronica che colpisce 23,7 milioni di persone in tutto il mondo e che può avere un impatto significativo sulla loro vita quotidiana.
L’artrite reumatoide può provocare dolore alle articolazioni, gonfiore, rigidità e perdita di funzionalità.10 Generalmente colpisce le mani, i piedi e i polsi. In alcune persone può anche provocare problemi in altre parti del corpo o sintomi più generali come la stanchezza. I pazienti possono dover affrontare periodi in cui i sintomi peggiorano, conosciuti come riacutizzazioni, che possono essere difficili da prevedere. Non esiste una cura definitiva per l’artrite reumatoide ma i progressi ottenuti nel corso degli ultimi 20 anni hanno reso possibile per i pazienti il raggiungimento della remissione, una condizione in cui i segni e i sintomi della patologia, articolazioni dolenti e tumefatte e rigidità mattutina, sono completamente assenti o si manifestano raramente. Questo consente ai pazienti di svolgere regolarmente le attività quotidiane, come andare a lavoro, portare i bambini a scuola o fare una passeggiata.