Aeroporti calabresi, calo dei passeggeri

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“Complessivamente, nel 2021 gli aeroporti calabresi hanno registrato 1.949.728 passeggeri, in calo del 44,5% rispetto al 2019 ma in crescita del 73,5% rispetto al 2020. I movimenti hanno fatto segnare una crescita del 35% sul 2020 e una riduzione del 28% rispetto al 2019”. Lo rende noto la Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi. “La performance in generale – spiega la Sacal – è molto positiva rispetto alla media nazionale, riportata nella statistica Assaeroporti. Ciò in ragione della tipologia di traffico, nella sua componente domestica e internazionale intra-Ue. In coerenza con tale dinamica, si registra un’incidenza percentuale del traffico domestico sul totale che è salita nel 2021 all’86%, rispetto al 77,5% dell’anno 2019. In tale contesto e al fine di poter affrontare la stagione summer su tali presupposti, la società ha attivato il percorso per l’assunzione di risorse stagionali”. La Sacal informa inoltre che è stato approvato dal Cda della società il progetto di bilancio consolidato ed il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, evidenziando “ricavi di gestione consolidati in aumento del 60,8%, pari a 20 milioni di euro, rispetto ai 12,4 milioni di euro registrati nel 2020. Il totale del valore della produzione, che quest’anno include anche i ristori a parziale risarcimento dei danni subiti a seguito della pandemia da Covid-19, sale a 25,8 milioni di euro, rispetto ai 12,9 milioni del 2020 (+99,7%)”. Secondo Giulio De Metro, presidente del Cda della Sacal, “dopo un 2020 da ricordare come un’icona negativa della crisi dell’industria nel trasporto aereo moderno, il 2021 è stato un anno ancora pesantemente caratterizzato dalla pandemia. Tuttavia gli sforzi sul fronte gestionale hanno consentito di mitigare per quanto possibile gli effetti del Covid sui risultati aziendali, tanto da consentire alla società aeroportuale calabrese di iniziare ad intravedere segnali di ripresa, collegati al sensibile aumento dei livelli di traffico. Sappiamo bene – conclude De Metrio – che il percorso di ripresa dipenderà anche da fattori esogeni non controllabili, come nuove evoluzioni del virus o l’appesantimento e l’allargamento al sistema economico e sociale della già tragica situazione in Ucraina. Tuttavia si continuerà ad affrontare le difficoltà con spirito costruttivo, come accaduto negli esercizi precedenti”.