Lvmh, è stato un 2021 da record

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 Il colosso francese del lusso Lvmh ha battuto i record di vendite e profitti nel 2021, con ricavi che superano i 64 miliardi di euro e un utile netto di 12 miliardi, significativamente al di sopra dei risultati pre-pandemia. Il gruppo sta entrando nell’anno “con fiducia” e si dice “in una posizione eccellente per rafforzare ulteriormente la sua leadership nel mercato globale del lusso”, ha sottolineato il ceo Bernard Arnault, nella foto, citato nella nota sui conti. 
 Il gigante del lusso resta trainato dalla sua divisione di punta della moda e della pelletteria (Louis Vuitton, Dior, Celine, Fendi, ecc.), le cui vendite sono aumentate del 39,9% rispetto al 2019, raggiungendo i 30,896 miliardi di euro. La divisione Orologi e Gioielli ha registrato vendite per 8,9 miliardi (+167% sul 2020) ‘grazie a Tiffany’, consolidata per la prima volta. Il risultato operativo, di 1,6 miliardi, è stato 6 volte superiore a quello del 2020 e in rialzo del 128% sul 2019. “Nel suo primo anno nel gruppo, Tiffany ha registrato una performance da record in termini di vendite, di risultato e cash-flow”, si legge nel comunicato, “nonostante la chiusura per la ristrutturazione del flagship store di New York, che riaprirà quest’anno”. Nel 2021 il colosso del lusso, che possiede tra gli altri i marchi Louis Vuitton, Dior, Celine e Moet & Chandon, ha visto il suo fatturato annuo aumentare di quasi il 20% rispetto al 2019, a 64,215 miliardi di euro, e l’utile netto balzare di quasi 55% a 12,036 miliardi. Queste performance sono superiori al consensus stabilito da Bloomberg e Factset, che stimavano rispettivamente 62,21 miliardi e 62,31 miliardi di fatturato e 10,70 miliardi di utile netto.
La redditività, dal canto suo, è in ulteriore miglioramento, con un margine operativo corrente del 26,7%, rispetto al 21,4% del 2019.
Anche le vendite del gruppo sono aumentate in modo significativo rispetto al 2020, anno segnato dalla pandemia e dalle restrizioni ai viaggi nel mondo (+43,81%).
Per l’esercizio 2021, l’utile operativo corrente è stato pari a 17,151 miliardi di euro, in crescita del 49% rispetto al 2019.
Lvmh intende ‘viziare’ i suoi azionisti proponendo, all’assemblea generale di aprile, un dividendo di 10 euro per azione, contro i 6 euro del 2020 e i 6,8 euro del 2019. Il 2 dicembre scorso è stato distribuito un acconto sul dividendo di 3 euro per azione. Il saldo di 7 euro sarà pagato il prossimo 28 aprile.