Eurozona, indici Pmi: rilancio della manifattura

WAYNE, MI - DECEMBER 14: A worker builds an engine for a 2012 Ford Focus on the assembly line at the Ford Motor Co.'s Michigan Assembly Plant December 14, 2011 in Wayne, Michigan. Ford released details about the electrification of the Michigan Assembly Plant that will power production in part by one of the largest solar energy generator systems in order to produce their new C-MAX Hybrid and C-MAX Energi electric vehicles. (Photo by Bill Pugliano/Getty Images)
Share

Le stime dell’economia Eurozona registrano sul mese di gennaio 2022 l’aumento del IHS Markit, indice PMI manifatturiero a 59 punti dai 58 precedenti, risultando superiore ai 57,5 punti attesi dagli analisti. A diminuire è il PMI dei servizi, attestandosi a 51,2 punti rispetto ai 53,1 precedenti e ai 52,2 punti attesi. Il PMI composito si porta a 52,4 punti dai 53,3 precedenti ). La crescite dell’economia dell’eurozona è rallentata per il secondo mese consecutivo a causa della diffusione della variante Omicron, ma il comparto manifatturiero è continuato a crescere grazie alla riduzione dei vincoli sulla fornitura.

Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit dichiara – “Ad inizio anno, l’ondata Omicron ha causato un altro forte calo della spesa su molti servizi diretti al consumatore, con il turismo e le attività ricreative colpite piuttosto duramente. Tuttavia, l’impatto sull’economia in generale sembra finora abbastanza tenue, e ancora più incoraggiante è l’ulteriore riduzione dei ritardi sulla catena distributiva manifatturiera nonostante questa nuova ondata pandemica. La riduzione della crisi dell’offerta non solo ha agevolato il rilancio della produzione delle fabbriche, ma ha anche moderato la pressione sui costi del settore manifatturiero”

A dimostrare un miglioramento del PMI manifatturiero è la Germania mostra un miglioramento con 60,5 da 57,4, mentre in Francia, il PMI manifatturiero si porta a 55,5 da 55,6 e il PMI servizi a 53,1 da 57 (era atteso 55,3).