Mezzano

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Oggi mi trovo in Trentino-Alto Adige, a Mezzano, un borgo in provincia di Trento. Conta più di 1500 abitanti e si trova a 640 metri di altitudine. Le origini del nome sono complicate e le congetture, come sempre in questi casi, abbondano. Alcuni affermano che il nome derivi da latino medianum, altri pensano che Mezzano derivi dal nome del paese dei nobili feltrini De Mezan, che furono i dominatori della zona. Non è chiaro l’anno di edificazione del borgo. Così come non esistono documenti che ci dicano qualcosa della storia di Mezzano prima dell’anno mille. Nel 1350 inizia poi un periodo importante per l’economia del paese. Il borgo era un importante centro agricolo, ma in quell’anno diventa anche un luogo di sviluppo minerario, con l’arrivo in massa di immigrati tedeschi. 
Mezzano, nel tempo, ha subìto varie dominazioni: dagli Scaligeri a Giovanni di Carinzia e da lì a seguire fino ad arrivare alla prima decade del 1800 quando il borgo visse l’occupazione napoleonica e bavarese. Per un breve periodo, dagli anni venti del novecento fino al secondo dopoguerra, il borgo si unì a Imèr e divenne un unico comune.

Mezzano inoltre è nota per alcune iniziative originali. La più interessante si chiama “Cataste & Canzei”. È una mostra d’arte a cielo aperto, che nasce dalla pratica tipica dei borghi montanari, di accatastare la legna sotto casa, in attesa che si secchi con l’inverno. Gli artisti, con questa legna secca, realizzano opere meravigliose, che potete trovare girando per il paese. 
Da visitare la chiesa di San Giorgio, costruita nel quattordicesimo secolo. Qui potete ammirare alcune tele interessanti e una bella scultura che raffigura San Giorgio a cavallo. Il borgo è noto alle cronache per una iniziativa che si tiene in buona parte dell’anno, parlo di Mezzano Romantica che propone un interessante menù di eventi culturali. 
Nella nostra consueta sosta gastronomica, vi invito ad assaggiare la tosela, un ottimo formaggio fresco. E provate anche l’ottima birra locale. 
Per raggiungere il borgo, vi consiglio di prendere il treno per Feltre e proseguire con i mezzi. Se andate a Mezzano, ricordate di sedervi nella mitica sedia rossa: la trovate nei vari angoli del borgo, per godere dello splendido paesaggio. Non la trovate sempre, ma quando la trovate lo spettacolo è assicurato.