Tridico: quarantena considerata malattia

Share

Previsto stanziamento di 900 milioni

Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico (nella foto), in una intervista a Rainews24 conferma che la quarantena dei lavoratori che hanno avuto un contatto con un contagiato sarà considerata malattia anche per il 2021. Il presidente sottolinea, inoltre, che per la misura (la cui validità sarà garantita fino alla fine dell’anno) dovrebbero essere stanziati 900 milioni. La decisione inerente alla prosecuzione della misura spetterà al Consiglio dei ministri.

Ora si lavora per inserire la misura nel nuovo decreto, mentre sarebbe ancora in fase di valutazione il rifinanziamento del congedo al 50% per i genitori con i figli in Dad, richiesto dal ministro per la Famiglia, Elena Bonetti. Le risorse per l’indennità di quarantena, circa 900 milioni, proverrebbero dai risparmi sugli aiuti anti-Covid, nello specifico dal tiraggio inferiore alle attese dei contributi a fondo perduto alle imprese, che andranno a costituire la gran parte della copertura anche per l’intervento sulle bollette che dovrebbe aggirarsi tra i 3 e i 4 miliardi. Una quota, circa 800 milioni, dovrebbe arrivare dal gettito delle aste per le quote di CO2. “Sulle tasche dei cittadini non devono pesare costi come quelli degli aumenti in bolletta”, ha detto il ministro Luigi Di Maio, confermando che la riunione di domani del governo darà il via libera al decreto. Le soluzioni per calmierare le bollette di luce e gas, che dal 1° ottobre subirebbero rincari del 40% e del 30% sono ancora in fase di modifica ma dovrebbero passare per un abbattimento temporaneo, fino al 31 dicembre, degli oneri di sistema. Dovrebbe anche essere rafforzato il bonus energia – che interessa i nuclei con Isee fino a 8.265 euro, le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico) con Isee non superiore a 20.000 euro e i titolari di reddito e pensione di cittadinanza – ampliando la platea dei beneficiari o irrobustendo lo sconto. Non sembra invece che possa arrivare a un intervento sull’Iva, perorato dalla Lega di Matteo Salvini. Mentre l’Italia, dopo altri Paesi come la Spagna o la Francia, si sta muovendo in autonomia per evitare le maxi-bollette, il tema dell’aumento dei prezzi dell’energia è sul tavolo della Commissione europea: alla riunione informale dei ministri dell’Energia in Slovenia “la maggior parte dei ministri ha espresso preoccupazione per l’evoluzione dei prezzi in tutta l’Unione europea e ha sostenuto l’idea di una risposta” comune, ha detto la viceministra spagnola per la transizione ecologica, Teresa Ribera, dicendo che “il commissario ha concluso il dibattito facendo sapere che stanno lavorando alla preparazione di proposte per opzioni flessibili per affrontare la questione a livello europeo” che “saranno rese note nelle prossime settimane”.

“Il voto della Lega a questo dl sarà favorevole. Speriamo di tornare presto alla vita normale. Nessuno ha piacere di vessare i cittadini. Il green pass serve per riattivare l’economia. Tra chi vuole il green pass anche per andare in bagno e chi cita il nazismo c’è la via del buon senso”. A dirlo è Massimiliano Panizzut, della Lega, in dichiarazione di voto sul dl Green pass. “La Lega vigilerà e proporrà modifiche non per partito preso e per scontro ma per riuscire a ‘rivedere le stelle’, conclude.

Nel frattempo, Matteo Salvini commenta le assenze in Aula. “I parlamentari sono liberi di esserci o no. Ognuno è libero di agire secondo coscienza, siamo in democrazia e non in un regime”. Ieri solo 80 voti favorevoli alla fiducia sul green pass bis e 52 assenti di cui 41 ingiustificati.