Monteverde

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Oggi torno in Campania, nella splendida provincia di Avellino, a Monteverde. Con 700 abitanti, si trova a 740 metri di altitudine. Il nome deriverebbe da Castrum Montis Viridis, per via di un monte ricco di vegetazione, su cui è sorto Monteverde. Nel borgo si insediarono anche i romani: si hanno tracce del loro passaggio dai resti del ponte conosciuto come “Pietra dell’Oglio”, e dalla presenza di tanti oggetti, rinvenuti nel tempo, di arte romana: monete, armature e molti oggetti che provengono dalle vecchie colonie greche. Questo borgo nacque nel medioevo e si suppone che ebbe una certa fama nell’antichità. È presente in molti testi letterari di valore. Tra questi, lo storico tedesco Cluverio lo menzionò nel celeberrimo Italia antiqua. Nel 1694 Monteverde fu straziato da un forte terremoto. Dopo l’unità d’Italia, il paese fu saccheggiato dalla banda del famoso brigante Carmine Crocco: a farne le spese anche il castello baronale.

Dopo il secondo dopoguerra, nel borgo si intensificò il drammatico fenomeno dell’emigrazione, che portò quasi allo spopolamento totale di Monteverde. La principale attrazione del borgo è il castello. Qui vi soggiornarono famiglie eminenti del mondo della nobiltà. La più conosciuta è la famiglia Grimaldi di Monaco. A Monteverde potete ammirare un paesaggio meraviglioso. All’interno del castello c’è un cortile in cui si trova una antica cisterna, che serviva per la raccolta dell’acqua piovane. Un tempo, dal pozzo si poteva accedere ad un tunnel nascosto, usato dal re in caso d’emergenza. Da vedere anche il lago artificiale di San Pietro, conosciuto in paese come Aquilaverde: fu realizzato tra gli anni cinquanta e sessanta, e vi conquisterà per l’incantevole bellezza. Molto bella anche la chiesa di Santa Maria di Nazareth, dove troverete alcuni bei dipinti del diciassettesimo secolo. Ed eccomi alla nostra consueta sosta gastronomica: vi invito ad assaggiare il delizioso capocollo e la soppressata locale. Molto buona anche la pera sorba, che qui usano per fare una gustosissima marmellata. Tra gli eventi del borgo, vi consiglio di segnare in agenda la festa di San Michele Arcangelo che si tiene a maggio. Per raggiungere il borgo, prendete il treno per Avellino e proseguite con i mezzi o con un’auto privata.