Enel, Erg cede 19 impianti idroelettrici per 1 miliardo

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Attraverso la propria controllata Erg Power Generation Erg ha deciso di cedere ad Enel Produzione (in foto l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace) l’intero capitale di ERG Hydro. Il corrispettivo dell’operazione, in termini di enterprise value, risulta pari a 1 miliardo. Il portafoglio di asset di proprietà di Erg Hydro consta di un sistema integrato di produzione di energia idroelettrica che si estende fra Umbria, Lazio e Marche. È formato da 19 impianti idroelettrici, 7 impianti minihydro, 7 dighe, 4 bacini (ubicati a Salto, Turano, Corbara e Piediluco) e una stazione di pompaggio, per una potenza efficiente di 527 megawatt. La produzione media annua è di circa 1,5 TWh. A gestire il funzionamento del complesso idroelettrico ci sono 114 persone tra tecnici altamente specializzati nella gestione operativa degli impianti, specialisti di energy management e staff dedicate. Per tali risorse, grazie ad una proficua collaborazione con le componenti sindacali e la disponibilità del compratore, la società ha potuto raggiungere «un accordo innovativo per il settore elettrico che garantisce importanti tutele per i lavoratori Erg facenti parte della società ceduta», si legge in una nota.

Paolo Merli, Amministratore Delegato di ERG ha detto: «L’accordo con Enel rappresenta un primo importante passo nell’ulteriore trasformazione di ERG verso un modello puro Wind & Solar, che contiamo di completare con la cessione degli asset thermo nel corso dei prossimi mesi. L’operazione, oltre a garantire una corretta valorizzazione degli asset ceduti, ci rende particolarmente orgogliosi perché consente l’integrazione delle nostre persone all’interno di un primario gruppo energetico a livello globale con una presenza radicata in Italia. L’Asset Rotation, uno dei pilastri del nostro piano strategico 2021-2025, ci permetterà di accelerare il percorso di crescita e diversificazione geografica con un migliore bilanciamento delle attività tra Italia ed estero».

Nell’operazione Rothschild & Co. e Mediobanca hanno svolto insieme il ruolo di advisor finanziario, Enel Produzione è stata affiancata da Bnp Paribas. Lo studio DLA Piper il ruolo di advisor legale, Ernst & Young il ruolo di advisor accounting and tax, Arup il ruolo di technical advisor e Ref-e il ruolo di advisor di mercato. Enel è invece stata affiancata da Bnp Paribas e da Hogan Lovells.