Parigi: Macron e Arnault inaugurano La Samaritaine

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Dopo 16 anni di lavori riapre la Samaritaine. E Lvmh ne fa una scintillante vetrina

Dopo 16 anni e 750 milioni di euro di lavori di ristrutturazione, riaprirà al pubblico lo storico department store parigino La Samaritaine, inaugurato ieri dal Presidente francese Emmanuel Macron, dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo e dal CEO di Lvmh Bernard Arnault, alla presenza dei suoi circa 800 dipendenti.

Chiusi nel 2005, i celebri grandi magazzini di Parigi sono stati rimessi completamente a nuovo per l’inaugurazione, posticipata di un anno a causa della pandemia.

Un impatto economico positivo

Il titanico cantiere di restauro e ristrutturazione, che si estende su 70 mila metri quadrati nel cuore della capitale francese, ha mobilitato numerosi artigiani: pittori, scultori, doratori, fabbri e altro ancora”, si legge nella nota di Lvmh, che conferma l’impatto positivo sull’economia locale: La Samaritaine impiegherà circa 3mila persone tra negozi, hotel di lusso, ristoranti e uffici. “Ogni giorno – prosegue la nota – 1.700 dipendenti daranno vita ai grandi magazzini DFS (La Samaritaine è gestita da DFS, controllata da Lvmh, e il suo CEO è Jean-Jacques Guiony, che è anche CFO del gruppo del lusso, ndr), garantendo un’esperienza memorabile per ogni ospite”.

I brand ospitati

La parte dedicata al punto vendita occupa 20mila metri quadrati (rispetto ai circa 30mila metri quadri di quando è stato chiuso) e ospita circa 600 marchi di lusso (tra questi Louis VuittonDiorCeline e Tiffany & Co, ma ovviamente anche brand esterni all’orbita di Lvmh).

I marchi italiani per la ristorazione

Ad arricchire l’offerta della ristorazione concorrono anche nomi italiani: Langosteria (all’ultimo piano del palazzo che dà sulla Senna dove il 7 settembre aprirà l’hôtel Cheval Blanc ) e Cova Paris (inaugurazione il 15 luglio), che dà direttamente sulla piazzetta antistante il grande magazzino.

Il tweet del Presidente Macron

La Samaritaine riapre le porte. Dopo anni di attesa, Parigi ritrova uno dei suoi capolavori architettonici. Un grande magazzino, così come concepito alla fine del XIX secolo, con asili nido e case popolari. E la creazione di 3mila posti di lavoro. Il nostro patrimonio è più vivo che mai”, ha scritto in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione della riapertura.

Le parole di Arnault

Per Arnault la riapertura segna “la fine del tragico periodo di questa crisi, che ha colpito il mondo e il nostro Paese”.