Olimpiadi Tokyo, il presidente dell’organizzazione dice che si faranno anche se la popolazione è contraria

Share

Seiko Hashimoto, presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo si è espressa escludendo una cancellazione o un’ulteriore dilazione dei Giochi, il cui inizio è previsto per il 23 luglio. Anche se dai sondaggi emerge una forte opposizione da parte dei cittadini giapponesi.

L’ex atleta, oggo presidente, in un’intervista su Nikkan Sports, ha affermato che “Non possiamo rimandare ancora”, dopo che sono emersi mal di pancia anche da parte dell’Assemblea metropolitana della capitale nipponica.

Ha spiegato “Se in vari paesi nel mondo si dovessero verificare situazione molto gravi e le delegazioni da diversi paesi non potessero venire, allora non potremmo svolgerli. Ma, se ciò non si verificasse, i Giochi non saranno cancellati”.

Lo scenario non sembra però così favorevole all’inizio dei Giochi, infatti, i sondaggi vedono l’80 per cento della popolazione nipponica contraria all’evento e segnali non incoraggianti arrivano anche dal punto di vista sanitario. Un giocatore della nazionale U-24 del Gambia arrivato in Giappone per un match amichevole è risultato positivo.

Inoltre, bisogna tener conto della forte ondata di contagi che ha colpito il Giappone dall’inizio dell’anno e ha portato a un lungo stato d’emergenza a Tokyo e in altre città. Senza dimenticare il fatto che il programma vaccinale è iniziato tardi e procede a rilento.

 L’investimento economico per i Giochi è stato però importante con oltre 12 miliardi di euro, di quasi la metà soldi pubblici. Inoltre, il prossimo anno vi saranno le Olimpiadi invernali in Cina, e questo potrebbe portare a una cattiva ricaduta sull’immagine del Giappone qualora non riuscisse a far svolgere i Giochi. Questi fattori sicuramente incentivano il governo guidato da Yoshihide Suga a voler portare a termine la realizzazione delle Olimpiadi a tutti i costi.

Suga, che ha livelli di consenso molto bassi, si sta giocando molto sulle Olimpiadi. Le voci sulla possibilità che subito dopo i Giochi convochi elezioni anticipate si fanno sempre più forti e, all’interno del suo Partito liberaldemocratico, si impazza il toto-nomi. Lo stesso ex primo ministro Shinzo Abe, che ha aperto la strada del premierato a Suga, in una recente intervista ha fatto una serie di ipotesi di candidati possibili, ma ci sono anche voci che lui stesso possa fare un inatteso ritorno sulla scena, anche se per il momento egli stesso esclude tale ipotesi.