Prysmian, ricavi a 2,8 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i risultati consolidati di Gruppo relativi al primo trimestre 2021.

Ricavi di Gruppo sono ammontati a €2.810 milioni registrando una variazione organica del +4,6% escludendo il segmento Projects , evidenziando una netta inversione di tendenza rispetto al quarto trimestre del 2020. A mostrare i segnali più evidenti di ripresa nel primo trimestre sono sia il segmento Telecom, che segna una crescita organica del +11,4%, sia il segmento Energy che sulla spinta della ripresa dei settori costruzioni ed energie rinnovabili registra un +3,4%. Il segmento Projects risente ancora del phasing nella esecuzione dei progetti in portafoglio, anche se a partire dal secondo semestre saranno visibili miglioramenti con l’accelerazione sulla realizzazione dei German Corridors.

L’EBITDA Adjusted è aumentato a €213 milioni rispetto ai €197 milioni del primo trimestre 2020, nonostante l’impatto negativo dei tassi di cambio per €14 milioni. Al miglioramento dell’EBITDA Adjusted hanno contribuito sia la ripresa dei volumi, sia la resilienza mostrata dall’intera organizzazione nell’assicurare continuità di business e prossimità ai clienti. Importante la tenuta dei margini con il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi stabile al 7,6%, a testimonianza dell’efficacia delle misure di recupero efficienza che hanno consentito di bilanciare l’impatto dell’incremento dei prezzi delle materie prime. Ottima la performance nel segmento Energy che registra margini in miglioramento anche rispetto al periodo pre-pandemia. Le misure di contenimento dei costi hanno consentito anche al Telecom di attenuare l’impatto della persistente pressione sui prezzi, registrando margini in miglioramento rispetto al Q1 2020. Nel segmento Projects un miglioramento della redditività è atteso nel secondo semestre.

L’EBITDA è aumentato a €199 milioni (€183 milioni nel primo trimestre 2020) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi stabili a €14 milioni. Il Risultato Operativo balza a €123 milioni rispetto a €58 milioni del primo trimestre 2020.

L’Utile Netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo mostra un significativo miglioramento a €76 milioni rispetto a €23 milioni del corrispondente periodo del 2020.

Prosegue il trend di forte generazione di cassa con un Free Cash Flow di €553 milioni negli ultimi 12 mesi (escludendo €112 milioni di esborsi relativi al contenzioso Antitrust).

La generazione di flussi di cassa ha consentito al Gruppo di proseguire anche nel primo trimestre 2021 il percorso di ulteriore riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto che a fine marzo ammonta a €2.325 milioni (€2.606 milioni al 31 marzo 2020 – €1.986 milioni al 31 dicembre 2020). I fattori che hanno consentito la riduzione dell’indebitamento finanziario netto sono:

  • Flusso netto delle attività operative (prima delle variazioni di capitale circolante) pari a €813 milioni;
  • Flusso netto per pagamenti relativi a ristrutturazioni ed altri costi non operativi pari a €76 milioni;
  • Flusso netto generato dal decremento del capitale circolante netto per €255 milioni;
  • Esborso di cassa per investimenti netti pari a €221 milioni;
  • Oneri finanziari netti pagati per €90 milioni;
  • Imposte pagate pari a €137 milioni;
  • Dividendi incassati per €9 milioni.

“I segnali che registriamo in questo avvio d’anno sono marcatamente positivi, pur consapevoli dell’incertezza che ancora domina lo scenario macroeconomico e di mercato, commenta il CEO Valerio Battista, nella foto. L’ elevata differenziazione della presenza geografica e del portafoglio di Business che caratterizza il nostro Gruppo, si confermano driver di resilienza e vantaggio nel cogliere le opportunità di ripresa. Nei primi tre mesi dell’anno i volumi del segmento energy hanno superato i livelli pre-pandemia ed è forte anche l’inversione di tendenza nel Telecom, con volumi in crescita anche se permangono pressioni sui prezzi. Sul segmento Projects pesa ancora il phasing nell’esecuzione dei progetti, ma sono attesi miglioramenti a partire dal secondo semestre. La ripresa della crescita organica si accompagna con una generale tenuta dei margini di profittabilità, nonché con la forte capacità di generazione di cassa che abbiamo dimostrato anche nel corso del 2020. Alla luce dei risultati del primo trimestre, possiamo guardare con rafforzata fiducia agli obiettivi che ci siamo dati per l’intero esercizio e siamo confidenti di avere tecnologia e assets nonché una organizzazione ben disegnata per cogliere le opportunità della transizione energetica e della digitalizzazione nel medio termine.”