Airbnb, accordo con il comune di Milano per gli affitti a canone concordato

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Airbnb e il comune di Milano hanno siglato un accordo con cui l’azienda americana si impegna a promuovere gli affitti a canone concordato. L’idea dell’intesa, spiega una nota, “è di servire le persone che hanno necessità di soggiornare a Milano per un periodo lungo, ma comunque a termine”. Le prime iniziative riguarderanno i contratti di affitto transitori – quelli con durata compresa fra 1 e 18 mesi – e il contratto di affitto per studenti. L’annuncio è stato dato oggi dagli Assessori Gabriele Rabaiotti e Pierfrancesco Maran e dall’head of Public policy di Airbnb Valentina Reino.
 Secondo le indagini realizzate dal gruppo americano gli ospiti in cerca di alloggi in affitto per periodi oltre i 28 giorni sono sempre più numerosi e sono cresciuti nell’ultimo anno, con la durata media del soggiorno che ha superato i due mesi. Le ragioni, spiega AirBnb sono  le più diverse: professionali (lavoratori a termine, trasfertisti, smart worker), accademiche (studenti, ricercatori, docenti), personali (sfrattati della ristrutturazione, caregiver, separati), oltre a nuovi trend immobiliari come il try before you buy, ossia provare a vivere per un po’ in un quartiere prima di decidere se acquistare o affittare a lungo termine casa nella zona. Il ‘patto’ Airbnb-Comune è il risultato di un avviso pubblico di manifestazione di interesse preparato dalla Direzione Casa del Comune di Milano. Il progetto presentato da Airbnb e approvato dal Comune prevede la creazione di una pagina dedicata dove gli host troveranno due template di contratti di locazione a canone concordato (1-18 mesi e studentesco 6-36 mesi), oltre che le informazioni sulle agevolazioni del Comune per la promozione del canone concordato.