E-commerce, il 2020 è stato l’anno dell’accelerazione

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“La pandemia ha portato una fortissima accelerazione nelle vendite online da una parte una nuova potenzialità con un incremento del numero di persone connesse e quindi di potenziali clienti, dall’altro le aziende hanno capito l’importanza del mezzo, in alcuni momenti unico canale per poter continuare a lavorare. Le abitudini sono cambiate e le aziende si sono adeguate e hanno investito”. Lo ha affermato Davide Casaleggio, a.d. di Casaleggio e Associati, presentando la ricerca annuale sull’e-commerce. In Italia circa 3 milioni di persone hanno acquistato online per la prima volta lo scorso anno, “tutte queste persone non torneranno più indietro. Se il 2020 è stato l’anno dell’accelerazione, il 2021 porterà un assestamento, per poi registrare una svolta nel 2022”.
Quanto alle aziende, dalle interviste realizzato è emerso che il 45% di queste vende sul marketplace, mentre il restante 56% non utilizza questi canali. Per il 32% delle aziende che vendono utilizzando marketplace, questi incidono meno del 10% sul fatturato. Per il 19% delle aziende incide dall’11 al 25%, il 17% parla di un incremento tra il 26 e il 50% mentre per un altro 17% l’incidenza è tra il 51 e il 75%. Il 15 % ha un’incidenza maggiore al 75%. Amazon è il marketplace più utilizzato dalle realtà italiane, seguito da Ebay e Facebook Marketplace. “Se i marketplace rimangono la prima scelta delle aziende italiane – continua Casaleggio – va sottolineato come la modalità di federazione abbia portato alla creazione di Local Marketplace grazie alla riscoperta da parte dei consumatori dei negozi di quartiere”. “L’incremento del servizio ha portato a una saturazione del settore – spiega Casaleggio – Le spedizioni generate dall’e-commerce durante il lockdown sono aumentate del 103% e del 68,5% nel post lockdown. Questo ha portato a grandi investimenti da parte dei privati ma anche a un mancato riconoscimento della shipping neutrality, ossia la garanzia dello stesso trattamento da parte degli operatori della logistica e delle spedizioni nei confronti di tutti i player e-commerce”