A2A, 1,8 mld distribuiti agli stakeholder

Share

Nel 2020 il gruppo A2A ha distribuito agli stakeholder 1,853 miliardi di euro. Di questi, la quota maggiore è stata destinata alla remunerazione dell’azienda (678 milioni di euro), del personale (526 milioni di euro) e come trasferimenti alla Pubblica Amministrazione (254 milioni di euro). I contributi a favore della comunità locale, che includono anche le imposte destinate agli enti locali, sono stati pari a 69 milioni di euro. Le cifre sono contenute nel bilancio integrato 2020.
 “Nell’anno in cui la pandemia provocava una brusca frenata nel percorso di realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, A2A non ha ridotto il suo impegno e ha ottenuto significative performance di sostenibilità unite a rilevanti risultati economici – ha dichiarato il presidente Marco Patuano – ora ci attende la sfida legata alla ‘decade of action’ definita dall’Onu per il cambiamento climatico e la salvaguardia del Pianeta. Questo decennio sarà anche la nostra occasione per dare un contributo al rilancio e allo sviluppo sostenibile del Paese”. “I dati del Bilancio Integrato mostrano il miglioramento dei nostri indicatori di sostenibilità. Dalla riduzione del 10% del fattore di emissione nella generazione di energia, al 99,7% dei rifiuti urbani raccolti e avviati a recupero di materia o energia, al contributo economico distribuito sui territori – ha commentato Renato Mazzoncini, nella foto, Amministratore Delegato di A2A – il 2020 è stato per noi un anno record con 738 milioni di euro di investimenti. Continueremo in questa direzione anche con il nostro Piano Industriale decennale, attraverso investimenti infrastrutturali rilevanti per rendere la transizione energetica e l’economia circolare concrete realtà”.  Tra gli atri dati del bilancio integrato A2A, per quanto riguarda l’indotto, sono stati emessi circa 13 mila ordini per forniture, servizi o lavori per circa 1,9 miliardi di euro (+43% rispetto al 2019). Il 97% di questo valore è stato destinato a fornitori italiani. Gli investimenti sono stati pari a 738 milioni (+18% rispetto al 2019), l’80% dei quali dedicati a progetti in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU: il 43% nell’ambito dell’economia circolare e il 57% nella transizione energetica.
Nel 2020 l’impegno di A2A per un’economia low carbon ha dato risultati significativi: minor utilizzo dei combustibili fossili e aumento del 6% della produzione di energia da fonti rinnovabili, arrivata al 33% della generazione totale del Gruppo. E’ infatti diminuito del 10% il fattore di emissione di A2A rispetto al 2019 (310 g/kWh nel 2020). Inoltre, grazie all’utilizzo delle rinnovabili, della cogenerazione e del recupero di energia dai rifiuti, la Life Company ha evitato l’emissione di 4 milioni di tonnellate di CO2 (+14% rispetto al 2019). Il 2020 è stato l’anno in cui A2A ha abbandonato l’utilizzo del carbone nella Centrale Lamarmora di Brescia – in anticipo rispetto alle tempistiche richieste dal PNIEC – grazie agli investimenti per la realizzazione degli accumuli termici e dei progetti di recupero del calore da attività industriali. Anche il teleriscaldamento, che serve 480mila appartamenti equivalenti, ha continuato ad evolvere verso una maggiore diversificazione delle fonti e un minor utilizzo dei combustibili fossili. Il Gruppo ha inoltre continuato a proporre soluzioni “green” come, ad esempio, la mobilità elettrica. Sono state 120.000 le ricariche per i veicoli elettrici erogate dalle colonnine della rete E-moving che hanno garantito 11 milioni di chilometri percorsi a emissioni zero. A2A ha inoltre fornito ai propri clienti 3,9 TWh di energia verde, con un incremento del 72% rispetto al 2019. Nel settore ambientale il 2020 ha registrato un aumento di due punti percentuali nella raccolta differenziata, che ha raggiunto una media del 71% nei comuni serviti dal Gruppo.