Scordatevi le cassette delle Poste: cosa cambia

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Anche le cassette postali sono destinate a diventare “smart”: 11mila installazioni previste entro il 2022

Nonostante un inevitabile crollo del mercato della corrispondenza postale, sul territorio nazionale restano oltre 40mila buche delle lettere, vale a dire quelle caratteristiche cassette metalliche di colore rosso in cui depositare, per destinare alla spedizione, cartoline, buste o plichi e pacchi di piccole dimensioni.

Con l’inesorabile avanzare della tecnologia questa forma di comunicazione è purtroppo calata in modo drastico rispetto al passato, ma il gruppo Poste Italiane ha comunque deciso di intervenire per recuperare e riammodernare circa 12mila delle oltre 40mila cassette presenti nel nostro Paese. Queste sono destinate a diventare, come piace dire al giorno d’oggi per etichettare i processi di innovazione tecnologica, “smart”: saranno, cioè, dotate di una piccola centralina in grado di raccogliere e fornire agli utenti informazioni ambientali e di tipo meteorologico. Potranno dunque, oltre che svolgere le consuete mansioni per cui sono state originariamente installate, registrare e diffondere dati sulla temperatura, la pressione atmosferica e la qualità dell’aria. Tutto grazie all’installazione di sensori esterni ed interni: questi ultimi permetteranno in particolar modo al portalettere di accedere ad informazioni sul livello di riempimento della cassetta stessa, indicandogli se sia necessario intervenire per svuotarla.

Previsioni meteo e internet
Al di sotto delle caratteristiche feritoie utilizzate per depositare la posta sarà inserito un piccolo monitor tramite il quale l’utente potrà accedere al web per inviare e ricevere imformazioni, video e messaggi. Il progetto è iniziato con l’installazione di appena 368 cassette “smart”, la maggior parte delle quali diffuse in piccoli comuni: nessuna di queste, tuttavia, è stata dotata dello schermo con connessione internet, ma si limita a raccogliere dati ambientali e meteo. L’obiettivo resta quello di accelerare con l’installazione di quelle con monitor.

In occasione del suo 159° compleanno, Poste Italiane ha installato a Milano le prime cassette riferibili a questa nuova tecnologia, la cosiddette Smart LetterBox: se ne trovano già in centro, in via Cordusio, piazza Duomo e via Orefici. Questa prima fase di diffusione prevede l’installazione di 46 cassette nel capoluogo lombardo, a cui seguiranno ulteriori 100 a Roma, Torino e Napoli. Entro il 2022 si dovrebbe arrivare alla cifra di 11mila Smart LetterBox su tutto il territorio nazionale. “Sebbene percepiti da tutti come l’azienda più fisica e tangibile del paese, con 133 mila uffici, 30 mila postini che incontrano milioni di italiani tutti i giorni, Poste Italiane deve diventare l’azienda più digitale del paese”, ha dichiarato con orgoglio Matteo Del Fante, Ceo di Poste Italiane, come riportato da “Il Corriere”.

Federico Garau, IlGiornale.it