La metamorfosi della radio

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Dagli studi di Radio Italia, FCP-Assoradio e Mindshare hanno presentato ieri i primi risultati della 5ta edizione di RadioCompass.
Prima Roberto Binaghi, Chairman & CEO di Mindshare, poi Federica Setti e Alice Porrati, rispettivamente Chief Research Officer della unit Business Intelligence & Insight GroupM ed Head of Business Consulting GroupM, hanno dimostrato con i numeri che la radio rende anche in tempi anomali come quelli dell’ultimo anno.
Radio Transformers è l’effetto di una mutazione, in atto da anni, che ha definitivamente trasformato la radio da elettrodomestico e piattaforma, entrando nella vita degli ascoltatori attraverso numerosi dispositivi cosi ha spiegato il fenomeno sottolineato Binaghi.
Gli effetti si sono visti nella lettura dei risultati di performance delle campagne nel 2020: una pianificazione più mirata nel daytime ha portato un incremento delle visite al sito di una telco, un’altra ha stimolato le ricerche su Google non solo del prodotto e del brand, attivando i canali eCommerce, anche con valori molto alti come nel caso di un’azienda di servizi, ha sottolineato Porrati.
Le esperienze dei brand hanno arricchito l’appuntamento di RadioCompass con le testimonianze di test&learn data-driven come quelli condotti da Prima Assicurazioni che in 2 anni è riuscito a dimezzare il costo delle acquisizione, o la padella per mancini di Kasanova che approdando alla radio ha venduto in poco tempo 2mila pezzi, o ancora il valore aggiunto della creatività (Mutti), quello della territorialità (Estra) oltre a quello della mobilità (Volvo).
Eppure nel 2020 il mezzo ha perso il 25% degli investimenti pubblicitari, a fronte di un calo del -3,4% degli ascolti, tanto che Binaghi ha voluto sottolineare come la radio abbia saputo dimostrare che nel periodo in cui tutta l’attenzione era rivolta a TV e internet, di essere in grado di adattarsi al nuovo scenario augurando che i numeri di RadioCompass suonino come “un campanello per tutti coloro che l’hanno disertata.