Vaccino anti covid, si studia una soluzione diversa dall’ago e siringa

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Mentre in tutto il mondo continua la vaccinazione anti-Covid con “ago e siringa”, alcuni gruppi di ricerca sono impegnati nello sviluppo di nuove formulazioni che prevedono somministrazioni diverse dalla tradizionale iniezione. Vaccini che sono potenzialmente più facili da distribuire e somministrare. Sono così in via di sviluppo o già in sperimentazione vaccini spray, in pillola o anche “stampabili”, che promettono di rivoluzionare la vaccinazione antiCovid e non solo.     
Ad esempio, la società biotecnologica americana Codagenix sta lavorando a un vaccino spray nasale che utilizza una versione viva, ma indebolita, del virus Sars-CoV-2 in grado di stimolare una risposta immunitaria. “E’ la forma di vaccino più efficace, è monodose, fornisce un’immunità ampia e robusta”, afferma Robert Coleman, ceo di Codagenix. Attualmente il vaccino è in fase I di sperimentazione. Anche AstraZeneca sarebbe pronta a testare il suo vaccino in una nuova formulazione, cioè spray. L’idea è che il vaccino somministrato per questa via possa anche scatenare una risposta più forte sulle cellule immunitarie di polmoni, gola e naso.
Il Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology, invece, in Russia, avrebbe già dato il via alla sperimentazione del vaccino Sputnik V in versione spray nasale. Sempre negli Stati Uniti, la società di biotecnologie Vaxart ha messo a punto un vaccino anti-Covid in pillola. Un vaccino di questo tipo, secondo i suoi sviluppatori, potrebbe essere inviato per posta e preso in casa. Il vaccino, attualmente, è ancora nelle prime fasi di sviluppo e i primi test mostrano che la pillola induce una risposta dai linfociti T nel sangue e dagli anticorpi nel rivestimento del naso.     L’azienda farmaceutica tedesca CureVac, invece, ha sviluppato un vaccino a mRNA, simile a quelli prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna, che potrebbe essere “stampato”. Infatti, CureVac avrebbe fatto un accordo con Tesla per la creazione di “microfabbriche di RNA”, stampanti che consentirebbero di produrre il vaccino rapidamente.