Il bollo? Così si paga da casa. Ma fate attenzione alla ricevuta

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Nelle Regioni in cui il servizio è gestito dall’Aci è possibile effettuare il pagamento nel portale online tramite PagoPa

Se fino a pochi anni fa per pagare il bollo auto era obbligatorio recarsi all’Aci o all’Agenzia delle entrate, al giorno d’oggi si possono sfruttare dei servizi online studiati ad hoc.

Il saldo della tassa può quindi essere effettuato tramite il web, tenendo comunque presente che non in tutte le Regioni italiane esiste tale possibilità: si tratta di quei territori in cui il servizio è gestito dall’Aci, pertanto restano ancora escluse Calabria, Marche e Veneto.

L’operazione del pagamento online del bollo risulta abbastanza semplice, e va effettuata proprio tramite il portale dell’Aci. Qui si può effettuare la registrazione di un account personale, così da salvare i propri dati e quelli dell’autovettura e completare la medesima operazione anche negli anni successivi senza dovere reinserire tutto daccapo.

Se si volesse evitare la creazione di un profilo, comunque, resta possibile per il contribuente effettuare il pagamento anche senza disporre di esso: in questo caso basta scegliere l’opzione “Procedi inserendo manualmente i dati”. In questa sezione verrà richiesto l’inserimento della targa del proprio mezzo, il Codice di avviso Iuv/Numero della pratica (l'”Identificativo Univoco del Versamento” garantirà infatti l’unicità della transazione in corso) e la Regione di competenza.

Potendo contare quindi sul servizio online (che risulta attivo tutti i giorni dalle 00:10 alle 23:40), il contribuente potrà versare la tassa tramite la piattaforma PagoPa: eventuali costi aggiuntivi all’operazione dipenderanno dal servizio di pagamento scelto. Tra le altre forme a disposizione per un saldo a distanza, si può citare anche “EasyPol”, che permette di accedere tramite pc, tablet e smartphone al servizio specifico di PagoPa destinato proprio al bollo auto. Nel caso in cui si disponga, infine, di un conto postale online, basterà raggiungere la sezione dedicata all’interno del portale.

Da tenere ben presente il fatto che permane per l’automobilista l’obbligo di conservare la ricevuta di pagamento anche nel caso in cui l’operazione venga effettuata per via telematica. Regione ed Agenzia delle entrate non possono chiederne conto oltre i tre anni di tempo, con termine che decorre dal primo gennaio dell’anno successivo e non dal giorno in cui scade il bollo. Il sistema di versamento con PagoPa rilascia ovviamente un documento con valore di ricevuta, anche se il contribuente può comunque comprovare l’avvenuto saldo semplicemente mostrando un estratto conto in cui sia evidente l’indicazione esatta dell’importo dell’operazione e la data in cui è stato effettuato. Non riuscire a dimostrare il l’avvenuto saldo della tassa equivale a non averla pagata. La ricevuta di versamento, comunque, non va esposta o conservata all’interno del veicolo, nè mostrata alle forze dell’ordine in caso di controllo.




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