A.M.P. Recycling, 5,5 milioni di euro da Intesa Sanpaolo per progetti di economia circolare

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L’economia circolare è al centro del progetto di sviluppo della A.M.P. Recycling – azienda del Gruppo I.L.P.A. – finanziato da Intesa Sanpaolo con 5,5 milioni di euro a valere sul plafond da 6 miliardi destinato alla transizione delle imprese verso il nuovo modello economico che punta a slegare lo sviluppo dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e a ridisegnare con tal obiettivo il sistema industriale.

Il finanziamento sarà utilizzato dall’azienda ferrarese per aumentare il livello tecnologico dei propri impianti di riciclo e ampliare la gamma delle tipologie plastiche e dei rifiuti da sottoporre a riciclo e recupero.

A.M.P. Recycling, controllata dal 2012 da I.L.P.A. S.p.A., vanta una lunga tradizione nel campo della lavorazione delle materie plastiche che risale ai primi anni ’70. Dal 2007, con l’inaugurazione del nuovo stabilimento di 22.000 mq su una superficie di 36.000 mq, ha integrato le attività di estrusione e termoformatura di imballaggi per il settore dell’orto-florovivaismo con un importante impianto di riciclo delle materie plastiche dedicato al trattamento di bottiglie in PET post consumo. Il Gruppo I.L.P.A. riveste un ruolo di leadership a livello europeo, in particolare con le controllate ILIP srl e MP3 srl, rispettivamente specializzate nella produzione di imballaggi termoformati in plastica e bio-plastica per alimenti e in quella delle forniture di semilavorati destinati sia all’industria agroalimentare che a quella dei beni durevoli, quali automotive, arredi ed elettrodomestici. Il Gruppo I.L.P.A. è fra i pochi a livello europeo ad avere effettuato un closed loop intra gruppo in grado di garantire direttamente l’origine e la tracciabilità del PET riciclato utilizzato per la produzione degli imballaggi per alimenti e semilavorati.

L’operazione conclusa con Intesa Sanpaolo in stretta collaborazione con il Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, società guidata da Maurizio Montagnese e diretta da Guido de Vecchi che si occupa di innovazione a 360° per il gruppo bancario e i suoi clienti, è indicativa della volontà delle aziende del territorio di perseguire un piano di crescita responsabile e della loro capacità progettuale, nonostante il difficile momento condizionato dalla pandemia.

Intesa Sanpaolo è una delle banche più sostenibili al mondo, inclusa nei principali indici di sostenibilità. Da questo background e dalla forte spinta verso l’innovazione nasce l’impegno verso gli investimenti rispettosi dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) e la circular economy.

Riccardo Pianesani, Amministratore Delegato Gruppo ILP.A spa: “Coerentemente con gli obbiettivi di sostenibilità ambientale che il nostro gruppo si è prefissato intendiamo proseguire il ciclo di investimenti sul polo del riciclo ferrarese, al fine di migliorare le performance sul piano qualitativo e quantitativo dei nostri impianti di riciclo. Dal 2012 A.M.P. Recycling ha effettuato investimenti per oltre 20 milioni di euro, ai quali si vanno ora ad aggiungere i progetti finanziati grazie al “green loan” di Intesa Sanpaolo. Tale operazione ci consentirà di aumentare l’utilizzo di materiali riciclati nella produzione di imballaggi e semilavorati prodotti all’interno del nostro gruppo. Una filiera industriale integrata in grado di generare dal rifiuto un nuovo imballaggio per alimenti nel pieno rispetto delle logiche dell’economia circolare e delle norme su contratto alimentare e sicurezza della salute dei consumatori. Riteniamo che il settore della gestione e riciclo dei rifiuti plastici post consumo abbia margini di sviluppo interessanti, rappresentando per il nostro Paese un’opportunità non solo ambientale, ma anche sociale ed economica”.

Cristina Balbo, Direttore regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo: “Il territorio emiliano è molto attento alla transizione verso la circular economy e da parte nostra siamo impegnati al massimo nel sostenere questo fondamentale asset. Per favorire questo percorso di transizione, chiave di volta per uno sviluppo duraturo, nell’arco del Piano d’Impresa 2018-2021 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione delle imprese un Plafond Circular da 5 miliardi di euro, portato a 6 miliardi per estenderne la disponibilità alla rete UBI”.