Covid, secondo uno studio sul Tocilizumab i pazienti con polmonite migliorano

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Un’importante percentuale di pazienti con severa polmonite da Covid-19 migliora rapidamente dal punto di vista respiratorio dopo l’infusione di Tocilizumab: è questo, in estrema sintesi, il risultato di un importante studio, in fase di pubblicazione sul ‘Journal of Internal Medicine’, frutto del lavoro di docenti e medici dell’università Politecnica delle Marche e di quella di Urbini, delle aziende Ospedali Riuniti di Ancona e Marche Nord Pesaro-Fano, e degli ospedali di Senigallia e Fabriano, coordinati da Armando Gabrielli, ordinario presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari Clinica Medica dell’Università Politecnica delle Marche.
 Quarantasei pazienti con polmonite grave in corso di Covid-19 hanno ricevuto per via endovenosa 8 mg/kg del farmaco Tocilizumab, in un’unica somministrazione, entro 24 ore dal peggioramento clinico: 7 giorni dopo la terapia, 21 pazienti hanno mostrato “un importante miglioramento della situazione respiratoria e nessuno ha avuto necessità di ricovero in terapia intensiva o è deceduto”. Questi pazienti erano parte dei 23 che erano già migliorati dopo 72 ore; gli altri 23 che non erano, invece, migliorati a 72 ore erano ancora seriamente compromessi dopo 7 giorni e i pazienti deceduti facevano parte di questo secondo gruppo.