Antitrust, aperte istruttorie sui caseifici di 4 regioni italiane

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L’Antitrust ha aperto 14 istruttorie nei confronti di altrettanti caseifici acquirenti di latte crudo vaccino ed ovi-caprino, con sede in Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia, per verificare presunte pratiche sleali poste in essere in danno dei propri allevatori conferenti. I procedimenti, riferisce una nota, sono stati aperti tutti su segnalazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, a seguito dei controlli eseguiti sul campo dai propri Uffici territoriali, nel corso del 2019 e nel primo semestre del 2020.  Diverse le condotte contestate nelle comunicazioni di avvio delle istruttorie. In particolare: in 9 casi sono state contestate le modalità con le quali viene disciplinata la fornitura del latte fresco, ipotizzando violazioni quali la totale assenza di contratti scritti, la mancata indicazione di elementi essenziali quali il prezzo o la quantità del latte oggetto di conferimento, la durata dei contratti inferiore ad un anno, il ritardo nei pagamenti, che devono essere effettuati entro trenta giorni dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.
 In 2 casi è stata contestata l’imposizione, da parte dei caseifici, in danno degli allevatori conferenti, di una riduzione unilaterale e retroattiva del prezzo del latte contrattualmente previsto per i mesi di marzo e/o aprile 2020, in relazione alla crisi determinatasi nel settore lattiero caseario per la pandemia da Covid 19; in 3 casi, infine, sono state contestate entrambe le tipologie di condotta.
   “Le pratiche”, sottolinea una nota, “si inquadrano in una situazione di significativo squilibrio di forza commerciale che connota la filiera di produzione e commercializzazione del latte crudo e che vede gli allevatori conferenti in una posizione di debolezza strutturale nei confronti della propria controparte contrattuale, rappresentata dai caseifici di trasformazione”.