Fortunago

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Oggi sono tornato in Lombardia, a Fortunago, un suggestivo borgo in provincia di Pavia. Si trova a 482 metri di altitudine, con più di 300 abitanti. L’origine del nome, anche in questo caso, è ignota. Si presume che il nome abbia un’origine celtica, che significherebbe “casa verso l’acqua”. Ora non so dirvi quanto questa ipotesi sia credibile, ma di certo nel borgo vi imbatterete in una sorgente d’acqua. Non è chiara la data esatta di fondazione del borgo, gli studiosi pensano che sia stato fondato, tra il quarto e il terzo secolo avanti Cristo, quando i celti invasero la pianura padana. Nel Medioevo il borgo dapprima fece parte del feudo di Oberto Primo e più tardi divenne terra del vescovo di Tortona.
Fortunago è un posto ideale per chi vuole fuggire dal tran tran quotidiano per tuffarsi in un micro mondo di profumi e sapori che rimandano a echi di un tempo perduto, dominato dalla semplicità.

Il pezzo forte di Fortunago è il parco locale, un luogo adatto per chi adora la natura. Lo trovate in un altopiano a 600 metri di altitudine: è formato da boschi di farnia, roverella, acero, pioppo bianco, castagno, betulla, e in più potrete avvertire le splendide fragranze naturali di ciclamino, mughetto, bucaneve. E troverete tante fragole, lamponi e anche funghi. Da visitare la Chiesa di San Giorgio. All’interno troverete vari altari: il più suggestivo è dedicato a San Giorgio, tutto in legno, realizzato nel diciassettesimo secolo. Nella chiesa è presente un bell’affresco del 1600. Andate a vedere anche l’oratorio di Sant’Antonio Abate del diciassettesimo secolo: qui potete ammirare la cappella dedicata alla vergine addolorata. Nella piazza principale del borgo c’è una fontana particolare dove sgorga sia l’acqua naturale che frizzante.
Nella nostra consueta sosta gastronomica, vi suggerisco di assaggiare la schita: è un’ottima frittella fatta con acqua e farina. La schita viene celebrata in una sagra che si tiene di solito negli ultimi giorni di luglio. Per raggiungere il borgo, vi consiglio di prendere il treno per Voghera e muovervi poi con i mezzi pubblici o con un’auto a noleggio.