Gestione rifiuti elettronici: l’imprenditore varesino Walter Camarda rinnovato per la carica di presidente di Ecolight

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Rinnovato il Consiglio di Amministrazione del consorzio nazionale per il coordinamento di RAEE, pile e accumulatori. Riconfermato Camarda alla guida del Consorzio Nazionale. «In uno scenario di grandi cambiamenti, servono risposte rapide per tutela sempre di più l’ambiente»

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E’ stato indicato Camarda, CEO del Gruppo Penta Illuminazione con sede a Meda, alla guida di Ecolight per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti, tipi particolari di rifiuto che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata o obsoleta.  Eletto nell’assemblea dei giorni scorsi, il neopresidente comunica:
«Sono onorato della rinnovata fiducia ricevuta dai consorziati»

– e prosegue: «In un momento di grandi cambiamenti, la scelta di Ecolight è stata quella di dare continuità al proprio operato. Molte sono le sfide che riguardano la filiera dei rifiuti elettronici e la realtà di Ecolight: guardiamo già a uno scenario post emergenza sanitaria, investendo sui temi dell’economia circolare, perché è dalla cura che avremo nei confronti dell’ambiente che potremo costruire il nostro futuro. Ed è al futuro che vogliamo guardare nei prossimi tre anni di mandato».

Tra i primi ad entrare a far parte di Ecolight nel 2004, ha intrapreso l’esperienza dal suo iniziale incremento facendo perno su due direttrici: la sostenibilità dell’ambiente e il servizio alle aziende. Costituito all’inizio degli anni Duemila, Ecolight è divenuto il punto di riferimento di oltre 1.900 aziende, tra produttori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

«I temi ecologici sono oggi al centro di un ampio dibattito internazionale e richiedono l’impegno di ciascuno. Ecolight ha iniziato a operare nel settore dei RAEE quando i rifiuti elettronici erano poco conosciuti. Adesso rappresentano un ambito in costante crescita: anche grazie all’evoluzione costante delle tecnologie e allo sviluppo di nuovi prodotti che diventano sempre più parte della nostra quotidianità, la produzione di RAEE cresce di circa il 5% ogni anno. Una tendenza che richiede il potenziamento della filiera di raccolta e riciclo, ma soprattutto la diffusione di una più attenta sensibilità ambientale».