Startup/ Così si crea lavoro con lo smaltimento dei rifiuti

Share

Borsinorifiuti.com, nata a giugno 2015, ha già intavolato convenzioni con enti pubblici e aziende private, ampliando da 100 a 200 le città servite

I rifiuti possono diventare una risorsa. E addirittura creare lavoro. Con questa idea è nata nel giugno 2015 Borsinorifiuti.com, riconosciuta come start up innovativa pochi mesi dopo (dicembre 2015). Ha già intavolato convenzioni con enti pubblici e aziende private, ampliando da 100 a 200 le città servite dai gestori ambientali convenzionati con la piattaforma on line. Borsinorifiuti.com è una piazza, «virtuale e reale» per la contrattazione di rifiuti e sottoprodotti, con la quale si può intercettare qualsiasi richiesta legata allo smaltimento proveniente dagli utenti iscritti: privati, aziende, enti pubblici eccetera.

«I risvolti occupazionali – spiega Gian Luca Vorraro, alla guida della start up di Paderno Dugnano (Milano), di proprietà di Taebioenergy srl – sono per lo più per i gestori ambientali coinvolti nella nostra rete, che con l’aumentare degli ordini dovranno strutturarsi meglio, assumendo altre figure che vanno dai trasportatori agli addetti alle selezioni rifiuti negli impianti».

Borsinorifiuti.com ha recentemente concluso con successo la sua prima campagna di raccolta fondi. Oltre il doppio dell’obiettivo preposto: 192.370 euro contro 80mila. Altri centri urbani medio-piccoli stanno chiedendo informazioni per convenzionarsi con il progetto. Tra questi il Comune di Aprilia (Latina). E come risultato ha ottenuto in un mese lo smaltimento e il recupero di 140 tonnellate di abiti usati e 2mila chilogrammi di olio vegetale esausto che gli abitanti della città laziale hanno consegnato presso l’isola ecologica, dove è stato attivato il servizio Super Fast, che consente il ritiro, entro 72 ore, di un minimo di 50 kg e un massimo di 2mila per tipologia di materiale, alle migliori condizioni di mercato.

«È il segno evidente che l’economia circolare sta dando i suoi primi frutti – continua Vorraro -. In agosto il Comune di Aprilia ha emanato una delibera con cui ha incaricato Borsinorifiuti.com, in via sperimentale, per un anno, della gestione della vendita alle migliori condizioni di mercato dei rifiuti riciclabili presenti nell’isola ecologica della città. Borsinorifiuti.com, tramite il sito del Comune, informerà il cittadino su come consegnare i rifiuti a matrice riciclabile che vanno dagli abiti usati agli oli vegetali e lubrificanti, dalle batterie di auto e moto agli accumulatori. Fanno parte della nostra rete di raccolta soltanto aziende iscritte alle White List delle Prefetture».

I fondi raccolti a fine maggio 2017 saranno impiegati in ricerca e sviluppo, con il potenziamento della piattaforma, del personale, l’implementazione e l’avviamento anche sul territorio – e non soltanto sul web – dei servizi offerti.

«Dopo Aprilia – conferma il manager – avvieremo nuove collaborazioni con altre città italiane, soprattutto al Sud. Non escludiamo in futuro di ripetere l’esperienza dell’equity crowdfunding, sempre su Crowd Fund Me, con l’obiettivo di sviluppare e consolidare in molte più città e regioni del Paese il nostro modello di business. Per candidarsi a divenire concessionario sul territorio e poter offrire i servizi esclusivi di borsinorifiuti sul proprio territorio basta inviare una mail con i propri dati e contatti telefonici e città in cui offrire i servizi a info@borsinorifiuti.com. Inoltre stiamo stringendo una convenzione con l’Ente Nazionale del Microcredito che permetterà ai giovani di poter aprire un’attività imprenditoriale innovativa come quella che offriamo noi sul territorio».

Maurizio Carucci, Avvenire.it