Amazon, stop al negozio senza casse

Share

Wsj, con più di 20 persone che fanno acquisti sistema va in tilt

E’ posticipata a data da destinarsi la grande apertura al pubblico di Amazon Go, il supermercato senza casse che il colosso dell’e-commerce sta testando a Seattle, sua città natale. Secondo quanto riportato oggi dal Wall Street Journal, il ‘cervello’ informatico del negozio (basato anche su intelligenza artificiale), che monitora gli spostamenti dei clienti per tracciarne gli acquisti, avrebbe dei problemi a tenere sotto controllo più di 20 persone contemporaneamente.
Amazon Go è stato lanciato per i test con i dipendenti della compagnia a dicembre scorso. I piani iniziali erano di aprire al pubblico entro fine marzo, ma ora – riporta il Journal – non è chiaro quando questo avverrà.
Grazie a sensori, telecamere e algoritmi avanzati, il negozio permette a potenziali clienti di entrare usando lo smartphone solo all’inizio, come fosse un tesserino di identificazione, e poi di fare la spesa e uscire senza passare dalla cassa o tirare fuori il portafogli.
È il sistema informatico a tracciare tutto quel che le persone prendono e ad addebitare la spesa come fossero acquisti fatti online. O almeno dovrebbe visto che, secondo indiscrezioni riportate dal Wsj, sarebbero sorti dei problemi tecnici nel monitoraggio di più di 20 persone nel negozio e di prodotti che non si trovano nel loro preciso scaffale, magari perché inizialmente presi e poi poggiati dove capita se il cliente ha deciso di non metterli più nel carrello della spesa. Per ora il sistema funziona bene solo con poche persone all’interno che si muovono lentamente. Il negozio – 160 metri quadri – rimarrà comunque aperto per i test.

ANSA