Buzzfeed, Mark Zuckerberg non correrà per la Casa Bianca

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Mark Zuckerberg: “Non sarò presidente, voglio dedicarmi a Facebook e alla mia fondazione”

“Sarà Mark Zuckerberg il nostro futuro presidente?” La domanda l’aveva buttata lì Vanity Fair nel numero di gennaio. La Rete aveva fatto il resto, supportata da una serie di elementi, subito elevati al rango di indizi, e, soprattutto dall’assenza di una risposta del diretto interessato. Risposta che però adesso è arrivata, a quanto scrive Buzzfeed, riportando il messaggio del fondatore e Ceo di Facebook, comunità che adesso conta circa 1,8 miliardi di utenti attivi e che se fosse una nazione sarebbe la più popolosa del mondo. “Sono concentrato su Facebook”, ha detto, “e sulla Chan-Zuckerberg“, l’organizzazione filantropica fondata con la moglie Priscilla nel 2015, che proprio qualche giorno fa ha effettuato la sua prima acquisizione: Meta, sito che facilita gli scienziati nel trovare le più recenti ricerche accademiche. “Sostenere la scienza e la tecnologia che renderà possibile curare, prevenire e gestire tutte le malattie entro la fine del secolo” è uno degli obiettivi di Zuckerberg e tra quelli che avevano fatto pensare a una sua possibile candidatura alla Casa Bianca. Insieme alle sue nuove “idee” sulle religioni. “Sono importanti”, ha detto durante le vacanze di Natale. Non una cosa da poco per chi si è sempre definito ateo. O al suo proposito per il 2017: visitare i 30 Stati americani in cui non è ancora mai andato, per conoscere e parlare con la gente comune. Come ha recentemente fatto in Texas. Recentemente poi ha dimostrato molta sensibilità sui temi ambientali. Ha postato su Facebook le foto del nuovo centro dati di Fort Worth, uno dei più grandi del mondo, interamente rifornito da energia eolica. E si è prontamente attivato per smentire le illazioni sullo sfruttamento di alcune terre acquistate alle Hawai. “Con Priscilla, vogliamo preservare la fauna, la flora e la bellezza naturali di questo posto”. Salute, ambiente, società tutti temi che lasciano presagire una possibile “discesa in campo” se a questi si aggiungono alcuni nuovi arrivi nello staff. Come l’ex fotografo della Casa Bianca per la gestione delle sue foto sui social e i due manager della fondazione che hanno lavorato a passate campagne elettorali. “Non ci sono possibilità che Mark si candidi per un incarico politico”, ha detto una fonte a BuzzFeedNews. “Lui ha già un importante ruolo, che visti i numeri di Facebook, è necessariamente anche politico e sociale”. Secondo Bradley Tusk, consulente di Uber, “il successo negli affari non significa vittoria nei sondaggi”. Il passaggio alla politica riuscì bene a Bloomberg, sindaco di New York dal 2002 al 2013, ma solo perché fu eletto sull’onda emotiva dell’11 settembre (ma Trump?). E infine, “perché dovresti fare il presidente degli Stati Uniti, se già sei e sai fare benissimo il Ceo di Facebook”. Anche se secondo Blooomberg, che ha esibito anche un’accurata documentazione, le due cose non sono incompatibili, sembra che Zuckerberg la politica non sia una priorità. Almeno per adesso. In fondo ha solo 32 anni.

RaiNews