Oggi cambia giorno: esce il giovedì

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Cairo sceglie stampatore e carta nuovi. Il risparmio totale atteso è di circa 400 mila euro. E ora le altre testate del settimanale si fanno internamente

Urbano Cairo La7Oggi si prepara da fine novembre a spostare il suo giorno d’uscita, dal mercoledì al giovedì. Non è escluso anche il cambio dello stampatore e allo studio c’è il passaggio a quello che cura già le riviste della Cairo Communication. In arrivo ci sono infine una nuova fase di stampa rotocalco e l’utilizzo di un nuovo tipo di carta.
In tutto, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il settimanale diretto da Umberto Brindani e la sua editrice Rcs (di cui Urbano Cairo è l’azionista di maggioranza a quasi il 60%) riusciranno a risparmiare quasi 400 mila l’anno. Quindi, l’imprenditore piemontese (che è anche editore di La7 e presidente del Torino calcio) ha iniziato a tradurre in numeri concreti la sua febbrile attività di controllo di fatture e note spese, specialmente dei fornitori. Gli interventi di Cairo puntano a ridurre i costi e in parallelo a sostenere le diffusioni del settimanale, dopo aver già modificato con Brindani la ricetta editoriale. È partito per esempio un nuovo sfoglio del giornale più veloce, sono diminuiti gli spazi dedicati all’attualità politica e la copertina ha rinnovato la sua impostazione (vedere ItaliaOggi del 6/9/2016).
Adesso, invece, si mette mano ai conti delle singole testate della Rizzoli e si cercano sinergie ragionando anche nell’ottica di un unico gruppo Rcs+Cairo Communication, per esempio vagliando la scelta di un unico stampatore per le riviste di entrambe le società.
A proposito di contenimento di (ulteriori) costi, Oggi tornerà a produrre internamente Oggi cucino, filiazione della testata principale che finora è andata in edicola con cadenza mensile e, probabilmente da dicembre, diventerà quindicinale. Se Oggi cucino viene venduto separatamente dal settimanale, prossimamente sarà disponibile come allegato facoltativo. Il suo prezzo di copertina è di 1,5 euro, quello nuovo non è escluso che scenda al di sotto di un euro. Strategia complessiva che può coinvolgere anche le altre brand extension di Oggi (per esempio Free L’arte di vivere senza glutine).
In prospettiva, invece, bisognerà vedere quali riscontri porterà la decisione di uscire il giovedì, un giorno dopo l’arrivo in edicola di molti altri settimanali come Vanity Fair di Condé Nast Italia e il mondadoriano Chi. C’è da dire, comunque, che un altro familiare come Gente esce ancora più in là nella settimana, il sabato, a ridosso del weekend quando gli italiani hanno più tempo libero da dedicare alla lettura. In ogni caso, ora, la redazione di Brindani sembra destinata a cambiare abitudini e a dover chiudere ogni numero il martedì. Ma, del resto, Cairo aveva preannunciato una riforma del sistema Oggi ancor prima di diventare editore, presidente e a.d. del gruppo del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport: «Oggi non è Paris Match», ha avuto occasione di dire più volte. «Non è possibile che un giornale che ha 70 anni venda 110 mila copie, mentre, per dire, il Nuovo settimanale di Cairo editore ne venda il doppio». Su Io Donna, femminile allegato al Corsera, aveva invece dichiarato che «fattura 24 milioni di euro all’anno, pochissimo. E se va avanti così perde anche quelli. I giornali di Rcs devono tutti essere un po’ più smart». E puntualmente è arrivato il restyling della testata diretta da Simona D’Alessio. Nelle ultime settimane lo danno al lavoro su Dove, mensile di viaggi sotto la direzione di Simona Tedesco.
Ieri il titolo Rcs ha chiuso in piazza Affari a -0,58% a 0,95 euro.

di Marco A. Capisani, ItaliaOggi

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