Rcs, effetto Cairo sui costi In arrivo il nuovo Sette

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Gli effetti si vedranno pienamente solo sull’intero anno 2017 ma la febbrile attività di Urbano Cairo nel rivedere i costi industriali di Rcs, fattura per fattura, sta già producendo i sui primi risultati: riduzioni delle spese intorno al 20% che arrivano fino al 50%. Nelle sue lunghe nottate alla casa editrice del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport (quasi 60 sere lì fino a mezzanotte sui 100 giorni iniziali, ha dichiarato di recente l’editore), sono finiti sotto la lente d’ingrandimento tutti i principali fornitori, da quelli della carta a chi assicura il servizio di stampa, dalle consulenze delle agenzie fotografiche a chi vende l’inchiostro al gruppo milanese e perfino le società che assicurano i servizi di pulizia. Stesso modus operandi, peraltro, in atto anche nella spagnola Unidad Editorial.
La filosofia di Cairo resta contenere i costi per sostenere gli investimenti editoriali, ripagare il debito (a fine settembre l’indebitamento finanziario netto complessivo era di 382,9 milioni di euro). E a proposito di stimolare i ricavi editoriali, il patron di Cairo Communication, La7 e della squadra di calcio del Toro ha annunciato per il prossimo futuro un nuovo Sette, allegato settimanale del Corsera in via di rifacimento insieme col direttore Pier Luigi Vercesi, qualche modifica ad Amica che «può migliorare» e, di nuovo, Oggi che deve avere come obiettivo, minimo, le 300 mila copie (secondo Ads la diffusione carta+digitale è di quasi 270 mila copie). Nuovi allegati sono in dirittura d’arrivo poi per la Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera, dove il neovicedirettore ad personam Massimo Gramellini debutterà in prima pagina con la nuova rubrica già il 14 febbraio.

di Marco A. Capisani, Italia Oggi