
Le borse europee hanno ridotto i loro guadagni, mostrando movimenti piuttosto eterogenei, analogamente agli indici di Wall Street. L’accordo sui dazi raggiunto dall’Unione Europea non ha convinto pienamente, soprattutto in Germania, dove si evidenziano preoccupazioni per le ripercussioni sul settore automobilistico e le economie di entrambe le sponde dell’oceano Atlantico.
Non sorprende dunque che la borsa di Francoforte registri la performance peggiore con un calo del 0,42%, mentre la borsa di Parigi si attesta leggermente sotto la parità con -0,06%. Al di fuori dell’Unione Europea, Londra segna un ribasso dello 0,34%. In controtendenza, Milano chiude con un progresso dello 0,38%, sostenuta soprattutto dall’ottima performance di Stm (+2,99%) e dal comparto bancario, con Banco Bpm e Bper che crescono rispettivamente del 2,57% e del 2,45%.
Al contrario, risultano in flessione importanti realtà come Campari, che perde il 2,49%, e Iveco con un -1,93%. Negativa anche la performance di Mfe in entrambe le categorie A (-6,3%) e B (-3,2%), dopo che il gruppo tedesco Prosieben ha rilanciato le sue offerte, registrando un rialzo dell’11,3%. In ripresa invece NewPrinces, che guadagna l’8,2% dopo un precedente calo dovuto all’acquisizione di Carrefour Italia.