L’allarme della scienza: i giovani non devono affidarsi ai consigli degli influencer per l’utilizzo dei contraccettivi

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Affidarsi ai consigli degli influencer sui social riguardo l’utilizzo dei contraccettivi può incidere negativamente nella riduzione del rischio di gravidanze indesiderate tra i più giovani. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Health Communication, infatti, su Youtube sono presenti numerosi contenuti video generati da influencer con un numero di follower che va dai 20mila e fino a 2,2 milioni che riportano informazioni imprecise sulla sessualità e che non affrontano correttamente i temi dell’utilizzo dei contraccettivi e del sesso sicuro. Come ricordano i ricercatori dell’Università del Delaware, negli Stati Uniti, gli influencer sulle piattaforme social sono ritenuti più influenti e persuasivi delle classiche celebrità e i giovani li considerano altamente affidabili, anche grazie al fatto che spesso instaurano un rapporto ‘intimo’ con i follower, raccontando dettagli della propria vita. Lo studio ha quindi preso in esame 50 video pubblicati tra novembre 2019 e dicembre 2021 dagli influencer individuati. Dall’analisi, effettuata per determinare l’atteggiamento nei confronti del controllo delle nascite, che comprende contraccettivi ma anche app per il monitoraggio della fertilità, è emerso che la maggior parte degli influencer consigliava di interrompere l’utilizzo della pillola contraccettiva e di altri metodi basati sul controllo ormonale, per seguire uno stile di vita più naturale e per migliorare la propria salute mentale. Tuttavia, spiegano i ricercatori, la connessione tra depressione e controllo delle nascite a livello ormonale non è ancora chiara.Circa il 40% degli influencer ha affermato di utilizzare, o di aver utilizzato, metodi di controllo tramite app che monitoravano l’andamento della fertilità, ritenendoli più sicuri e senza effetti collaterali. Questo ultimo sistema, spiega l’autrice principale dello studio, Emily Pfender, del Dipartimento di comunicazione dell’Università del Delaware, “è il più utilizzato e ciò è preoccupante. Si tratta di informazioni dannose. Il monitoraggio dei cicli potrebbe non essere efficace nel prevenire la gravidanza come lo è l’utilizzo di contraccettivi ormonali. Ciò che i giovani spettatori non percepiscono nei contenuti degli influencer è la quantità di impegno necessario e la pianificazione meticolosa che va utilizzata durante i monitoraggi. Ad esempio – spiega Pfender – le donne devono misurare fedelmente la temperatura corporea basale e la viscosità del fluido cervicale alla stessa ora ogni giorno, tenere traccia della durata del ciclo per calcolare la loro finestra fertile e astenersi dal fare sesso in giorni specifici del loro ciclo. L’interruzione del controllo delle nascite tramite contraccettivi ormonali è rischioso perché aumenta la probabilità di una gravidanza non pianificata”, dice ancora la ricercatrice. “I video degli influencer che scoraggiano l’uso di un’opzione altamente efficace per il controllo delle nascite e non incoraggiano l’uso di altre forme di protezione per prevenire la gravidanza e le infezioni a trasmissione sessuale sono un problema di salute pubblica”, conclude Pfender. Lo studio, ricordano comunque i ricercatori, ha dei limiti legati alla mancanza di alcune informazioni, quali la profilazione di chi fruisce dei contenuti monitorati, o l’assenza di un dato su quali fasce di età siano più influenzate di altre, ma anche del fatto che non necessariamente le parole chiave utilizzate per trovare i video abbiano ‘scovato’ tutti i contenuti pertinenti.