Black Friday, Altroconsumo vaglia l’affidabilità dei siti di e-commerce

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Quali sono le condizioni attuali di acquisto dei consumatori? Questa la domanda a cui Altroconsumo ha cercato di rispondere, in vista del Black Friday 2022. Di consueto, le offerte iniziano e finiscono nella giornata del 25 novembre, anche se sempre più spesso le aziende anticipano la ricorrenza offrendo promozioni nei giorni o nelle settimane precedenti: “Black Weeks”, “Black Days” o “Black Month”.
Infatti, quest’anno il periodo del Black Friday è iniziato lunedì 21 e terminerà lunedì 29 novembre, il cosiddetto Cyber Monday, la giornata riservata alle offerte hi-tech. Risulta difficile non imbattersi dunque in una delle tante promozioni di questa ricorrenza, consolidata ormai anche in Italia, proposte non solo dagli store fisici, ma anche dai negozi e-commerce. Ci si chiede però se sia davvero conveniente comprare in questi giorni o se si tratti solo di una strategia di marketing. Al fine di guidare i consumatori nella migliore esperienza d’acquisto, Altroconsumo ha condotto un’indagine sull’affidabilità di 131 e-shop, verificandone la correttezza e trasparenza nella vendita.

La valutazione tecnica di Altroconsumo prende in considerazione diversi fattori: la completezza delle informazioni su venditore e prodotto, le condizioni di vendita, la garanzia, l’assenza di clausole sfavorevoli (come limitazioni al diritto di recesso e rimborso), le modalità di pagamento, i servizi di consegna e l’assistenza post-vendita. Non solo, ma è necessario tenere conto delle informazioni base che rendono un sito affidabile, ad esempio, devono essere sempre specificate le caratteristiche principali del prodotto, il prezzo finale con IVA, le spese di spedizione, così come deve essere chiara l’identità del venditore e i suoi recapiti fisici. Un’altra componente di serietà risulta anche dalla disponibilità di un servizio clienti o di un servizio di assistenza post-vendita. Per quanto riguarda il pagamento, è fondamentale che il negozio online utilizzi sistemi di sicurezza internazionali.

Dai risultati dell’analisi di Altroconsumo emerge che la maggior parte dei siti e-commerce è considerata affidabile nelle procedure di consegna, rimborso e assistenza. Infatti, l’80% del campione è trasparente nelle condizioni di vendita o nel processo di acquisto, e offre un servizio soddisfacente per gli utenti intervistati. Nello specifico, il 34% dei siti ha ottenuto risultati ottimi, il 46% buoni; il 17% si è aggiudicato la sufficienza e solo 3 e-commerce su oltre 130 (il 2,3%) hanno invece avuto un giudizio mediocre.

Per cercare di proteggersi da questi comportamenti poco trasparenti Altroconsumo consiglia di controllare frequentemente le pagine del sito dell’Organizzazione per prendere una decisione d’acquisto ponderata e maggiormente consapevole. In particolare, i comparatori online che coprono decine di famiglie di prodotti. Con pochi click è possibile verificare il prezzo del prodotto scelto su centinaia di siti di e-commerce e centinaia di negozi tradizionali.
Anche quest’anno, oltre al consueto monitoraggio, Altroconsumo ha verificato alcune delle offerte promesse dai numerosi venditori online per cercare di capire se, alla luce di quanto esposto sopra, si siano verificati comportamenti poco trasparenti. Le offerte indicate si riferiscono alla giornata del 21 novembre 2022.

n aggiunta all’analisi sopracitata, è stata condotta un’altra indagine su un campione di 10mila soci a cui è stato chiesto il livello di soddisfazione di un determinato sito, se e quali problemi hanno avuto nelle varie fasi di acquisto, nella ricezione del prodotto e nei servizi post-vendita. Nell’84% dei casi i consumatori si sono detti molto soddisfatti e nell’89% hanno fatto acquisti online senza problemi. Solo nel 3% dei casi il prodotto è arrivato in ritardo rispetto alla data di consegna prevista (è stato questo il problema più comune). Sono diversi i siti problematici in tal senso, in particolare per mancate consegne e rimborsi, segnalati dagli utenti sulla piattaforma Reclama Facile.

Inoltre, da un confronto attuato rispetto gli anni scorsi relativo alla variazione di prezzi nei giorni precedenti e durante la ricorrenza, sono emerse 2 considerazioni fondamentali. Innanzitutto, spesso le percentuali di sconto sono esagerate, poiché calcolate sulla base dei prezzi di listino dei prodotti al momento del lancio sul mercato. In questo modo è facile promuovere sconti anche del 50% su prodotti usciti tempo fa e che, nel frattempo, hanno già subito un calo fisiologico del prezzo. In aggiunta, gli stessi prezzi sono disponibili anche in altri periodi dell’anno. Infatti non è sempre necessario attendere i ribassi del Black Friday, che spesso coincidono con il prezzo minimo del prodotto, ma è possibile risparmiare anche tramite un attento monitoraggio durante tutti i mesi dell’anno.
Nello specifico, quest’anno sarà un Black Friday molto amaro per i consumatori, soprattutto per quelli alla ricerca di elettrodomestici e di prodotti hi-tech. Secondo l’analisi dei prezzi condotta da Altroconsumo, rispetto allo scorso anno e rispetto all’anno precedente alla pandemia, alcune tipologie di prodotti, come ad esempio i televisori, sono aumentati in media di quasi il 26%. E se i prodotti tecnologici diventano presto vecchi e quindi il loro prezzo dovrebbe scendere di anno in anno, il dato più preoccupante è che ciò non accade: sugli stessi siti a distanza di un anno molti modelli sono persino aumentati.

Anche le preferenze di acquisto degli italiani durante il Black Friday sono cambiate nel corso degli anni: in passato erano concentrate soprattutto su elettronica ed elettrodomestici come smartphone, tablet e televisori. Secondo l’indagine svolta a novembre da Altroconsumo su un campione di 743 cittadini distribuiti su tutto il territorio quest’anno i consumatori italiani sfrutteranno le promozioni di questo periodo soprattutto per comprare vestiti, scarpe e accessori (46%) e solo in seconda battuta piccoli elettrodomestici (36%) e prodotti hi-tech (35%).
Il 79% degli intervistati prevede di fare acquisti durante il Black Friday 2022, mentre solo il 68% lo ha fatto nello stesso periodo lo scorso anno. Rispetto al 2021 aumentano le persone che faranno acquisti ma diminuisce di 28 euro la spesa pro capite, chi ha fatto acquisti durante il Black Friday 2021 ha speso in media 260 euro, mentrequest’anno si prevede una spesa media pari a 232 euro. Nonostante ciò, l’11% spenderà da 500€ in su mentre il 24% meno di 100€.
Le ragioni di coloro che spenderanno meno quest’anno rispetto al 2021, sono principalmente legate all’inflazione (58%) o alla propria situazione finanziaria (38%).