Modena, Intesa Sanpaolo sostiene il progetto di accoglienza “Seconda Casa di Fausta”

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Contribuire al miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici presso il Policlinico di Modena e dei loro familiari, supportarne il benessere psicologico anche evitandone periodi di ospedalizzazione prolungata.
Questo l’obiettivo del progetto di accoglienza ideato da ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) di Modena attraverso la ristrutturazione della cosiddetta “Seconda Casa di Fausta” presso Villa Mirella Freni a Baggiovara, al fine di costituire per i pazienti del centro specializzato modenese e i loro familiari un luogo dove possano ricevere gratuitamente accoglienza per affrontare al meglio, lontano da casa, un periodo delicato.

Una iniziativa che conta sul sostegno di Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) che, coadiuvata nella scelta da Fondazione CESVI, ha deciso di sposare la progettualità ponendola tra quelle sostenute attraverso il Programma Formula, progetto accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi For Funding per promuovere in tutto il territorio italiano sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.

Si prevede la realizzazione di 12 unità abitative dedicate ai pazienti provenienti da diversi reparti del Policlinico di Modena, che saranno destinate in particolare ai periodi di dimissione tra diversi ricoveri oppure a dimissioni protette in attesa della risoluzione definitiva della patologia.
Negli appartamenti della nuova struttura di accoglienza potranno soggiornare i giovani pazienti con uno o entrambi i genitori ed i pazienti adulti con un accompagnatore.
Nella nuova struttura, il cui uso sarà totalmente gratuito, verrà inoltre realizzato uno spazio polivalente dove proporre attività e iniziative di gruppo rivolte ai pazienti ed ai loro familiari per dare loro l’opportunità di condividere del tempo insieme, ai volontari ed al personale ASEOP, e sentirsi meno soli in un momento di vita difficile. Gli spazi ad uso collettivo quali cucina, dispensa, soggiorno e lavanderia, garantiranno l’autonomia ed il rispetto della privacy degli ospiti, senza trascurare l’importanza di momenti di socializzazione e condivisione.
I fondi raccolti serviranno per finanziare in particolare la ristrutturazione della Seconda Casa di Fausta con il completamento dello spazio giorno ad utilizzo collettivo, dotato di cucina.

Si stima l’accoglienza di circa un centinaio di pazienti in un anno, in particolare di età compresa tra i 14 e i 20 anni, con la possibilità di essere accompagnati da un familiare ciascuno.

L’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro fine dicembre. Per sostenere con una donazione il “Progetto di Accoglienza Seconda Casa di Fausta”, è attiva sul sito web di For Funding – Formula una pagina dedicata, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte:
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/accoglienza-casa-fausta-modena

“L’accoglienza è da sempre uno dei princìpi cardine dell’attività di Aseop” sostiene Erio Bagni, Presidente di Aseop ODV, Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica di Modena – Per questo motivo, dopo aver costruito la Casa di Fausta nel Marzo 2016, abbiamo deciso di aumentare la nostra offerta di ospitalità gratuita, dando voce, in questo modo, alle richieste sempre maggiori che ci arrivano da diversi reparti del Policlinico di Modena. Grazie ad un lascito testamentario, abbiamo, quindi, potuto acquistare la struttura che, dopo un importante processo di riqualificazione, darà vita alla Seconda Casa di Fausta. Siamo grati ad Intesa Sanpaolo e a Fondazione CESVI per averci inclusi tra i beneficiari del Programma Formula e per aver scelto di essere al nostro fianco supportandoci nella realizzazione di questo progetto, che ci consentirà di essere sempre più pronti nel fornire aiuto e supporto concreti alle famiglie dei tanti pazienti che da ogni parte d’Italia afferiscono al Policlinico di Modena.”

“Per il nostro Gruppo assumersi la responsabilità di essere un punto di riferimento, per il Paese e per le comunità locali, anche in termini di sviluppo inclusivo e crescita solidale è un elemento portante. L’attività dei volontari dell’ASEOP di Modena rappresenta un esempio dell’importanza della rete di solidarietà tra tutti gli attori del territorio per rispondere ai bisogni delle persone – spiega Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Sia attraverso l’impegno delle nostre persone sui territori, sia attraverso strumenti come Formula, la piattaforma di raccolta fondi con la quale Intesa Sanpaolo si fa carico dei costi di transizione e contribuisce anche con donazioni proprie, vogliamo confermare sempre di più la nostra vocazione di banca attenta alle istanze sociali e alle esigenze peculiari del territorio”.
L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena rappresenta un importante punto di riferimento nazionale nella lotta alle patologie oncologiche pediatriche e dell’adulto oltre che per l’attività trapiantologica, di conseguenza in città giungono da tutta Italia e da diversi Paesi stranieri i pazienti ed i familiari per affrontare le terapie necessarie. Il progetto vuole raggiungere i pazienti affetti da patologie oncologiche e trapiantati curati presso il Policlinico di Modena e le loro famiglie, provenienti dal territorio provinciale, regionale, nazionale ed estero e gli stranieri temporaneamente presenti.

La Banca parteciperà attivamente al crowdfunding devolvendo i proventi commissionali per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online e con la compartecipazione alle donazioni di diverse società del Gruppo. La raccolta fondi resterà attiva fino al 31 dicembre su For Funding, la piattaforma di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.