Italian Wine Brands, ricavi delle vendite a 179,6 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A., ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, redatta secondo i principi contabili IAS-IFRS, e ai sensi del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, ed in conformità ai principi contabili internazionali IFRS. Il Gruppo Italian Wine Brands, in un contesto di mercato sostanzialmente stabile e di business fortemente stagionale, con una spiccata incidenza sul risultato dell’ultimo trimestre dell’anno, ha realizzato ricavi delle vendite, su base semestrale pro-forma, pari a Euro 179,6 milioni registrando quindi un sostanziale raddoppio nel volume d’affari rispetto al primo semestre del 2021. Tale aumento è da ascrivere principalmente alle operazioni di M&A concluse negli ultimi 12 mesi. La dinamica dei ricavi delle vendite per paese è caratterizzata sia dall’ulteriore rafforzamento del Gruppo sui mercati internazionali, dove sono stati realizzati circa Euro 145,5 milioni (+83,0% rispetto al 2021), sia da un maggiore presidio sul mercato domestico, con ricavi delle vendite pari a circa Euro 32,7 milioni (+67,2% rispetto al 2021). Nel semestre in esame la marginalità operativa del Gruppo ha proseguito il suo trend di crescita a valori assoluti, con un Ebitda Restated del primo semestre 2022 pari a Euro 14,3 milioni che si confronta con un Ebitda Restated del primo semestre 2021 pari a Euro 11,8 milioni (11,9% sui ricavi delle vendite) e un Ebitda Restated del 2020 di Euro 10,7 milioni. La marginalità percentuale in termini di Ebitda sui Ricavi delle Vendite è tuttavia diminuita nel corso del primo semestre 2022 portandosi all’8,0% rispetto all’11,9% del primo semestre 2021. Alessandro Mutinelli, nella foto, Presidente e AD del Gruppo, dichiara: “ Il Gruppo ha affrontato in modo compatto, determinato, lucido e flessibile questa fase di scarsità di materiali e di incremento dei costi. Anche in periodi recenti, come ad esempio nel 2018, abbiamo vissuto pressioni inflazionistiche, che nel breve termine avevano penalizzato i risultati economici. Oggi, come allora, abbiamo cercato di preservare l’asset più importante che ha il Gruppo: i clienti e la presenza dei nostri prodotti sui mercati, veri driver della crescita futura. Non abbiamo smesso di investire: nello sviluppo della struttura commerciale e di marketing, vogliamo più clienti, raggiungere mercati nuovi e posizionare in maniera sempre più granulare i nostri brands. Stiamo investendo per razionalizzare la nostra capacità produttiva, al fine di ridurre i costi di produzione, negli impianti fotovoltaici, per renderci sempre più indipendenti e più rispettosi dell’ambiente. Nello sviluppo della nostra squadra che, assieme ai clienti, rappresenta il patrimonio più grande di questo Gruppo. In un anno abbiamo raddoppiato le nostre dimensioni, accogliendo al nostro interno Enoitalia ed Enovation Brands e, con soddisfazione, posso affermare che l’integrazione sta procedendo come auspicato, apportando sinergie commerciali e produttive, proiettando questo Gruppo verso nuovi ambiziosi obiettivi”.