Gismondi 1754, l’assemblea di azionisti ha approvato il piano di acquisto di azioni proprie

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L’Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci di Gismondi 1754 (nella foto, il Ceo Massimo Gismondi), Società genovese che produce gioielli di altissima gamma quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, riunitosi giorni fa, ha così deliberato. L’assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione di acquistare e di disporre di azioni proprie nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile, ivi incluso il Regolamento (UE) 596/2014 (il Regolamento MAR) e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il Regolamento Delegato). L’acquisto di azioni proprie potrà essere effettuato, in una o più volte, entro 18 mesi a far tempo dalla data di assunzione della delibera assembleare di autorizzazione da parte dell’Assemblea della presente proposta, per un numero di azioni non eccedente il 20% del capitale sociale e per un controvalore massimo acquistato di euro 1.500.000. Il prezzo di acquisto di ciascuna azione, ai sensi dell’autorizzazione che precede, non dovrà essere né inferiore né superiore di oltre il 15% rispetto al prezzo ufficiale di borsa delle azioni registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta precedente ogni singola operazione, fermo che, in ogni caso, non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente nella sede di negoziazione ove viene effettuato l’acquisto e che non sarà possibile acquistare in ogni giorno di negoziazione un volume superiore al 25% del volume medio giornaliero di azioni nei 20 giorni precedenti la data di acquisto nella sede di negoziazione in cui l’acquisto viene effettuato. L’Assemblea ha approvato la proposta di modifica dello statuto sociale finalizzata a recepire quanto comunicato da Borsa Italiana S.p.A. (Borsa Italiana) nell’avviso n. 31776 pubblicato in data 27 settembre 2021, in conseguenza del quale il Mercato AIM Italia, sul quale sono negoziati gli strumenti finanziari della Società, è rinominato in “Euronext Growth Milan”. La figura del Nominated Adviser invece è stata ridenominata in Euronext Growth Advisor. L’Assemblea dei portatori dei “Warrant Gismondi 1754 S.p.A. 2019-2022” ha approvato la proposta di modifica del regolamento dei “Warrant Gismondi 1754 S.p.A. 2019-2022” (il Regolamento Warrant) con riferimento ai periodi di esercizio, al prezzo di esercizio e al termine finale di sottoscrizione. A seguire, l’Assemblea dei soci ha approvato la modifica del Regolamento Warrant, con riferimento ai periodi di esercizio, al prezzo di esercizio e al termine finale di sottoscrizione, nonché del relativo aumento di capitale sociale a servizio dell’emissione delle azioni di compendio. È stato, quindi, introdotto un quarto periodo di esercizio – tra il 16 ottobre 2023 e il 31 ottobre 2023 compresi- e un quinto periodo di esercizio – tra il 15 ottobre 2024 e il 31 ottobre 2024 compresi. Il prezzo per il Quarto Periodo di Esercizio è stato identificato in euro 4,67 , mentre per il Quinto Periodo di Esercizio in Euro 5,14. Di conseguenza, è stata richiesta la proroga del Termine Ultimo per l’Esercizio (come definito nel Regolamento) al 31 ottobre 2024. L’Assemblea dei soci ha approvato, infine, la modifica del termine ultimo per la sottoscrizione dell’Aumento di Capitale Warrant, inizialmente fissato al 31 dicembre 2022, prorogandolo al 31 dicembre 2024, modificando a tal fine l’art. 6 dello statuto sociale. L’esigenza di prorogare il periodo di esercizio dei Warrant è principalmente giustificata dal fatto che, l’incidenza della pandemia mondiale sulla performance del titolo ha reso di fatto impraticabile la possibilità di esercitare il Warrant nel Primo e nel Secondo Periodo di Esercizio (come definiti nel Regolamento Warrant). Gismondi 1754 ricorda che, alla data odierna, tutti i Warrant emessi (pari a n. 1.016.200 Warrant) sono ancora in circolazione. Tali modifiche sono volte ad assicurare alla Società la possibilità di beneficiare di ulteriori immissioni di risorse finanziarie funzionali al perseguimento dei propri obiettivi strategici di lungo periodo. Al tempo stesso, consentirebbero ai titolari dei Warrant un tempo più esteso per l’esercizio dei Warrant garantendo agli stessi maggiori opportunità di investimento. Ai sensi dell’art. 2436, comma 5 cod. civ., la modifica statutaria, sopra indicata, e le modifiche al Regolamento Warrant avranno effetto dall’iscrizione nel Registro delle Imprese, in seguito alla quale i verbali, lo statuto sociale aggiornato e il Regolamento Warrant modificato verranno messi a disposizione del pubblico.