Segretezza finanziaria, l’Italia nel baratro

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Segretezza finanziaria, l’Italia cade in un baratro. Secondo l’ultima classifica dell’Indice di segretezza finanziaria (Financial Secrecy Index) pubblicato dall’organizzazione britannica Tax Justice Network (Tjn), in un solo l’anno, l’Italia scala la classifica dei peggiori paesi al mondo per la trasparenza sulle informazioni finanziarie, passando dal 41° al 21° posto. Il declino del punteggio è dovuto principalmente al blocco dell’attuazione del registro dei titolari effettivi (il cui decreto è in attesa di parere da parte della Corte dei conti) e alla minore accessibilità al pubblico delle informazioni, dichiara il Tjn. Inoltre, l’Italia non è riuscita a tenere il passo con i criteri più rigorosi utilizzati dall’edizione 2022 dell’indice per valutare gli standard di pubblicazione dei ruling fiscali e il trattamento dei redditi da capitale, in particolare per i residenti non domiciliati.

Gli Stati Uniti sono saliti per la prima volta in cima alla classifica dei paesi complici nell’aiutare gli individui a nascondere le proprie ricchezze ottenendo il peggior punteggio mai registrato dall’inizio della classifica nel 2009. Il Financial Secrecy Index 2022 riporta tuttavia che la segretezza finanziaria globale sta diminuendo grazie alle riforme sulla trasparenza, ma cinque paesi del G7 da soli – Italia, Germania, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito – sono responsabili di aver ridotto di oltre la metà i progressi mondiali contro il segreto finanziario.

L’indice classifica ogni paese in base all’intensità con cui il sistema finanziario e legale consente agli individui di nascondere e riciclare il denaro trasferito da tutto il mondo. Il punteggio viene poi combinato con il volume di servizi finanziari che vengono forniti ai non residenti per determinare l’impatto del paese sul mondo. Una posizione più alta nell’indice non significa necessariamente che una giurisdizione abbia leggi più segrete, ma piuttosto che il paese svolge un ruolo maggiore a livello globale nel consentire il segreto bancario, la proprietà anonima di società di comodo, la proprietà anonima di immobili o altre forme di segreto finanziario, che a loro volta consentono il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale e l’elusione delle sanzioni.

Matteo Rizzi, ItaliaOggi