Datalogic, flessione dei ricavi

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Il Consiglio di Amministrazione di Datalogic S.p.A. (Borsa Italiana S.p.A.: DAL), società quotata presso l’Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A e leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2022. L’Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic, Valentina Volta, nella foto, ha così commentato: “Il primo trimestre si chiude secondo le attese con un fatturato in leggero aumento nonostante la crescita a doppia cifra del booking su tutte le geografie per effetto dello shortage dei componenti che non ha permesso la conversione in fatturato del significativo portafoglio ordini acquisito. Sul fronte della redditività si sono concretizzate le prime azioni di pricing intraprese che assieme al mix hanno impattato in maniera positiva, ma non sufficiente a compensare gli effetti inflazionistici sui costi dei materiali e sulle spese di logistica. In un contesto ancora incerto siamo confidenti che le azioni poste in essere sia sul fronte delle catene di forniture che sul fronte dei prezzi, possano permettere un recupero in termini di crescita del fatturato e un miglioramento della redditività a partire dalla seconda metà dell’anno.”I ricavi consolidati, pari a 137,9 milioni di Euro, al 31 marzo 2022 registrano una crescita del 2,7% rispetto a 134,4 milioni di Euro realizzati nel primo trimestre del 2021, con un andamento particolarmente apprezzabile in APAC e nelle Americhe che compensano l’andamento meno brillante di EMEAI. A cambi costanti l’andamento del fatturato risulta sostanzialmente stabile registrando una riduzione del -0,6%, mentre, a parità di perimetro, i ricavi vedono una flessione del -1,1% rispetto al primo trimestre 2021, in cui il Gruppo MD era stato consolidato a partire dal mese di marzo. Il margine lordo di contribuzione, pari a 57,9 milioni di Euro (42,0% del fatturato), rispetto a 63,5 milioni di Euro al 31 marzo 2021 (47,3% del fatturato), subisce un’erosione di 5,3 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2021, quando ancora gli effetti inflazionistici sui costi dei materiali e sulle spese di logistica, causati anche dai fenomeni di shortage, non avevano raggiunto l’intensità riscontrata nella seconda metà dell’anno. I costi operativi e gli altri oneri, pari a 53,4 milioni di Euro (48,5 milioni di Euro al 31 marzo 2021) registrano un incremento in termini di incidenza sul fatturato del 2,6% passando dal 36,1% al 38,7%, in particolare sulle spese generali e di distribuzione. Le spese di Ricerca e Sviluppo, pari a 14,4 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al 31 marzo 2021 (+0,6 milioni di Euro) raggiungono un’incidenza sui ricavi del 10,4%, rispetto al 10,2% dello stesso trimestre dell’esercizio precedente. I costi complessivi in Ricerca e Sviluppo, al lordo degli investimenti, sono stati pari a 14,8 milioni di Euro (14,4 milioni di Euro nello stesso periodo dell’esercizio precedente) con un’incidenza percentuale sul fatturato del 10,7% in linea con il primo trimestre 2021. Le spese di Distribuzione, pari 25,6 milioni di Euro, risultano in aumento rispetto al primo trimestre del 2021 dell’11,3% (23,0 milioni di Euro nel 2021) con un’incidenza sui ricavi in aumento di 1,4 punti percentuali, passando dal 17,1% al 18,5%. La variazione del periodo è conseguente alla ripresa delle iniziative commerciali e di marketing, nonché alla ripresa di fiere ed eventi e delle visite presso i clienti, che la pandemia aveva sostanzialmente limitato per buona parte del 2021. Le Spese Generali e Amministrative pari a 13,2 milioni di Euro al 31 marzo 2022, registrano un lieve aumento dell’incidenza sul fatturato di circa 1 punto percentuale, passando dall’8,6% al 9,6%, in particolare per l’aumento dei costi delle utilities, EDP e degli ammortamenti.