Toscana, tante opportunità porterà il progetto della piattaforma farmaceutica di Pisa

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Tante sfide e tante opportunità accompagnano il progetto della piattaforma farmaceutica che nascerà a Pisa: quella di una logistica ad esempio che diventa fattore competitivo e non solo un costo da considerare, un approccio da rivoluzione quasi copernicana come sottolineano in diversi, o la sfida dei benefici ambientali che arriveranno dalla riduzione dei chilometri di trasporto delle merci effettuati su gomma.   “Questo progetto ci proietta verso una dimensione davvero importante, che darà un vantaggio competitivo straordinario alla Toscana – commenta l’assessore all’economia, Leonardo Marras, intervenuto all’iniziativa di presentazione del progetto all’Interporto di Guasticce – E’ stata una corsa ostacoli ma alla fine ce l’abbiamo fatta e il primo ringraziamento va alle aziende che hanno deciso di investirci. Tutti insieme, pubblico e privato, abbiamo però trovato i percorsi capaci di farci arrivare al risultato finale”. Partita non chiusa, con lavoro ed alcuni nodi ancora da sciogliere, ma giro di boa importantissimo. “Il mondo dopo la pandemia è cambiato – prosegue Marras – L’Europa ha capito che parte della produzione deve tornare in loco, ancor di più in un settore strategico come quello farmaceutico, e anche la logistica va dunque ripensata. Possiamo ambire a diventare il polo nazionale per il pharma”.  “La piattaforma ci apre un ventaglio di mercati verso tutta Europa – aggiunge – e i miglioramenti infrastrutturali a cui stiamo lavorando, assieme ala zona logistica semplificata a cui ci auguriamo che il Governo dia presto il via libera e che sarebbe una delle prime in Italia, assieme ancora alla possibilità di intervenire in futuro con crediti d’imposta a vantaggio di chi investirà, creano ulteriori condizioni di grande interesse”. Sulle tante opportunità e sul valore del modello costruito insieme da istituzioni e imprese sono tutti d’accordo. Gli indistriali citano Henry Ford: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme un progresso, lavorare insieme un successo”. I sindaci di Livorno e Collesalvetti sono felici per la possibilità di tornare a fare business nei loro territori e che si possa tornare a trovare lavoro, oltre che della possibile sinergia con le università. Confindustria Toscana – con il presidente Neri di Livorno e Massa Carara che augura, con temirne marinesco, “buon vento a tutti” – annuisce sulla possibilità di nuova occupazione di qualità e sul fatto che manifattura e logistica debbano convergere, anche per far tornare in Toscana aziende che avevano scelto di delocalizzare. Usa una metafora sportiva il presidente dell’Autorità portuale Guerrieri: “un bel canestro da tre punti, cdntrato con un’ azione ben fatta e costruita, che non vuol dire che la partita sia già vinta ma che si gioca bene”. E sul gioco di squadra che funziona torna anche il presidente dell’Interporto di Guasticce. Ma la piattaforma logistica farmaceutica di cui si serviranno le imprese di Toscana Pharma Valley potrebbe servire anche il pubblico e la sanità pubblica? La domanda arriva durante la tavola rotonda del convegno di presentazione che si è svolto all’interporto, rivolta all’assessore al diritto alla salute della Toscana Simone Bezzini. “Noi siamo alla ricerca di un nuovo equilibrio tra qualità e quantità dei servizi e sostenibilità finanziaria – risponde Bezzini – e siamo disponibili a capire se e quali sinergie possano esserci. Due sono sicuramente gli aspetti concreti meritevoli di approfondimenti giuridici, verifiche di funzionalità e comparazioni di ordine economico: quello della distribuzione di farmaci per conto del sistema sanitario, una partita che vale oggi 140 milioni di euro, e quella della consegna a domicilio di alcuni prodotti particolari, come i farmaci chemioterapici che si assumono per via orale”. Poi una considerazione più generale. “La sanità – ricorda l’assessore Bezzini – vuol dire anzitutto presidio di un diritto costituzionale, ma anche in questo caso dimostra di poter essere pure motore di sviluppo industriale. Si conferma un settore dal valore doppiamente strategico. Sulle scienze della vita la Toscana ha investito molto: ci crediamo da parecchi anni e il progetto della piattaforma farmaceutica non arriva per caso”. “L’iniziativa della nuova piattaforma – conclude Giuseppe Seghi Recli, presidente della rete Toscana Pharma Valley – creerà valore sul territorio in Toscana e si predispone ad attrarre nuove imprese life science (farmaceutiche, medical devices, nutraceutica) del centro-nord e del centro-sud Italia e tutte quelle imprese ovunque ubicate che necessitano di un servizio logistico specializzato di accesso alla via marittima internazionale”. “La Piattaforma logistica digitale – aggiunge – è un progetto di sistema, concepito sin dall’inizio attraverso una collaborazione pubblico-privata; che ha visto la parte pubblica creare le condizioni di contesto e la parte privata assumersi i propri rischi imprenditoriali e condividere una governance collegiale”.